Data di pubblicazione: 2018

Autore/i: Thorn S., Bässler C., Brandl R., Burton P.J., Cahall R., Campbell J., Castro J., Choi C., Cobb T., Donato D., Durska E., Fontaine J., Gauthier S., Hebert C., Hothorn T., Hutto R., Lee E., Leverkus A., Lindenmayer D., Obrist M.,Rost J., Seibold S., Seidl R., Thom D., Waldron K, Wermelinger B., Winter M.,
Zmihorski M., Müller J.

Rivista e riferimenti: J Appl Ecol. 2018; 55:279–289.

Area geografica / evento: Varie

Tematiche dello studio: Revisione bibliografica di articoli riguardanti gli effetti sulla biodiversità dell’esbosco/recupero legname

Abstract: L’articolo ha condotto una revisione della letteratura esistente riguardante le pratiche di esbosco/recupero del materiale schiantato dopo diverse tempeste. In primo luogo, l’articolo ha rivelato che la maggioranza degli articoli disponibili si è sempre concentrata su un monitoraggio che, a livello temporale, non supera i 5 anni dopo l’evento. A livello di effetti sulla biodiversità, la revisione degli articoli ha dimostrato come il numero degli organismi saproxilici sia fortemente diminuita nelle aree, dove si effettua un esbosco/recupero del materiale schiantato. Al contrario, organismi, legati a spazi più aperti, sono aumentati nelle aree dove è stato effettuato il recupero/esbosco del legname schiantato. In generale, comunque, la revisione degli articoli sembra dimostrare che l’esbosco/recupero del materiale schiantato non sembra essere coerente con gli obiettivi di gestione delle aree protette o ad alto valore naturalistico

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