Corso di formazione interdisciplinare di geografia 

Dolomiti di Sesto e del Comelico 

Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sulle Dolomiti di Sesto e del Comelico (Dolomiti settentrionali, Sistema n. 5 di Dolomiti UNESCO)

Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO e Fondazione G. Angelini
in collaborazione con sezioni CAI Auronzo e Val Comelico, Comune di Auronzo
Corso accreditato dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, anno 2018/2019.

Destinatari: docenti delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, formatori del CAI, guide e tecnici degli enti locali (max 40 partecipanti). 

Finalità: offrire ai destinatari e in particolare ai docenti l’opportunità di acquisire conoscenze scientifiche, ambientali, naturalistiche e storiche, con particolare riferimento all’ambiente montano, oltre a competenze metodologiche ed operative trasferibili all’interno della programmazione didattica curricolare. Favorire la nascita e la realizzazione di esperienze didattiche trasferibili nella pratica e tali da coinvolgere gli alunni quali protagonisti, per un accostamento all’ambiente. Permettere agli insegnanti di conseguire una migliore competenza ed una maggiore autonomia operativa nella fruizione dell’ambiente montano, inteso come laboratorio didattico ed educativo. Fare in modo che la conoscenza dei luoghi divenga motore di sensibilità e attenzione alla montagna, così da promuove una fruizione consapevole, attenta alla sicurezza e sostenibile.

Obiettivi: Imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” il paesaggio e il territorio e comprendere i problemi connessi. Programmare e realizzare un’esperienza formativa di approccio, in grado di trasmettere ai giovani la consapevolezza del patrimonio ambientale contenuto in un’area geografica significativa, per sviluppare nei futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la fruizione sostenibile della montagna e la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

Metodologia: Utilizzo di strumenti cartografici per il riconoscimento delle linee geomorfologiche e delle caratteristiche del paesaggio. Proposte di itinerari ad anello nei luoghi, che siano facilmente ripetibili da parte di studenti (o di gruppi), sotto forma di laboratorio organizzato dai docenti/formatori. Analisi di peculiarità legate alla flora, alla fauna e alla storia del territorio che possano essere riprese nei percorsi didattici. 

Responsabile scientifico: Giovanni Battista Pellegrini, già docente di Geomorfologia all’Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini; Coordinamento del corso: Selina Angelini.

Relatori: Giovanni Battista Pellegrini, già docente di Geomorfologia Università PD – Fondazione G. Angelini, Danilo Giordano, geologo, docente all’IIS Follador, Cesare Lasen, geobotanico, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti Unesco, Davide Pettenella, docente di Economia e Politica forestale Università di Padova, Fondazione G. Angelini; Carlo Barbante, Università di Venezia, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali CNR; Iolanda Da Deppo, etnografa; Ester Cason Angelini, responsabile collana “Oronimi Bellunesi” Fondazione G. Angelini; Anna Angelini, archeologa; Antonella Fornari, alpinista; Enrico Ferraro, faunista/accompagnatore media montagna.

Durata e programma dei lavori: 5, 6 e 7 luglio 2019, ore 23 di lezione.

Programma del corso

Venerdì 5 luglio

ore 14.30-19.00: Palazzo Corte Metto, Auronzo di Cadore.
Introduzione teorica del Corso. 

14.30 Introduzione e saluti da parte dei rappresentanti degli enti coinvolti.

15.00 Inquadramento geologico e geomorfologico dell’area: Danilo Giordano

16.00 Le risorse forestali e gli effetti della tempesta Vaia: Davide Pettenella

16.30 Pausa caffè

17.00 Il Rapporto Speciale del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) nell’impatto dell’innalzamento della temperatura di 1,5° C: Carlo Barbante

17.30 Valenze floristico vegetazionali, con particolare attenzione alle torbiere di Rin Freddo e area circostante: Cesare Lasen

18.00 Boschi, acqua e uomini in Cadore. Alcune osservazioni storico-etnografiche: Iolanda Da Deppo

18.30 Conoscenza degli aspetti archeologici per la tutela del territorio: Anna Angelini

Sabato 6 luglio

Ai confini delle Dolomiti: le Alpi Carniche Occidentali. Primo giorno di escursione

Da Padola per Casera Coltrondo, parcheggio di Casera Coltrondo 1879.

Sentiero CAI 149 per Casera Rinfreddo e prosecuzione fino al bivio a quota m 2053; si procede per sentiero CAI 173 fino a Sella Col Quaternà, m 2379; salita al Col Quaternà m 2503 e ritorno; si imbocca poi il sentiero CAI 148 fino a Passo Silvella, m 2329; per sentiero CAI 148 ci si indirizza verso Vallonera: vista sulle sorgenti del Padola; si raggiunge l’Alpe di Nemes, m 1877 e per sentiero CAI 131 e poi 149 si raggiunge il Lago dei Rospi, m 1726; ritorno a Casera di Coltrondo. 

Ore 21.00 presso Villa Gregoriana (Palù San Marco) “Il ritorno del lupo e altri grandi carnivori”

Aspetti considerati 

Geologia: Basamento Cristallino, formazioni sedimentarie permiane (Conglomerato di Ponte Gardena, Conglomerato di Sesto, Arenarie di Val Gardena); il complesso vulcanico permiano di Col Quaternà, l’ultimo vulcano delle Dolomiti.

Geomorfologia: forme glaciali e periglaciali, conche di sovra-escavazione, influenza delle faglie sullo sviluppo del paesaggio, le forme tipiche delle rocce metamorfiche.

Botanica: splendidi rodoreti, interessanti torbiere.

Archeologia: tracce della frequentazione preistorica del territorio.

Paesaggio antropico (malghe e opere della prima guerra mondiale) e Toponomastica

Dislivello: 750 m circa

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Domenica 7 luglio

Il simbolo delle Dolomiti: giro delle Tre Cime di Lavaredo. Secondo giorno

Partenza dal Rifugio Auronzo 2330, sentiero CAI 101 verso Rifugio Lavaredo, F.lla Lavaredo m 2454 con vista sul fianco nord delle Tre Cime; per sentiero CAI 101 poi CAI 104 si giunge a Pian di Cengia, m 2229; per sentiero CAI 107 si raggiungono i Laghi di Cengia, m 2324 e il Rifugio Pian di Cengia, m 2528; per sentiero CAI 101 si arriva all’Alpe di Pian, m 2358 quindi al  Rifugio Locatelli, m 2406; per sentiero  CAI 102 e quindi CAI 105 si raggiunge Pian da Rin, m 2192 e il Rifugio Malga Lunga, m  2232;  poi F.lla Col di Mezzo, m 2315 e ritorno per sentiero CAI 105 fino al Rifugio Auronzo.

Aspetti considerati 

Geologia: Dolomia dello Sciliar, Dolomia Cassiana, Formazione di Heiligkreutz, Formazione di Travenanzes, Dolomia Principale, impronte di dinosauro.

Geomorfologia: splendidi esempi di forme strutturali (erosione selettiva), morfologia glaciale e periglaciale, frane, carsismo.

Aspetti di contestualizzazione storica e alpinistica

Dislivello: 700 m circa

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INFORMAZIONI GENERALI

Modalità d’iscrizione (max. 40 posti in ordine cronologico d’iscrizione): pre-iscrizione con compilazione della scheda allegata (Allegato 1) da far pervenire alla segreteria della Fondazione G. Angelini, Piazza del Mercato 26, 32100 Belluno, tel. 0437/948446, anche tramite e-mail: corsi@angelini-fondazione.it

L’iscrizione si perfeziona con il versamento di un contributo finanziario, a titolo di rimborso spese di segreteria, per l’organizzazione e la fornitura di materiale didattico, pari ad euro 70,00 (settanta/00). Il versamento potrà essere effettuato direttamente presso la sede della Fondazione, con bonifico bancario sul conto corrente di Unicredit Banca Spa filiale di Belluno IBAN: IT 80 Y 02008 11910 000005513631 intestato alla Fondazione G. Angelini.

La quota di iscrizione copre: il materiale del corso, comprensivo di cartellina con materiale informativo, volume cartaceo del corso e attestato (si ricorda che il corso è riconosciuto come attività formativa dal MIUR – Ufficio Scolastico Regionale del Veneto); partecipazione alle tre giornate di corso per un totale di 23 ore di lezione.

Oltre alla quota è richiesto il pagamento del pullman per il tragitto AR per il rifugio Auronzo al costo di euro 10 (dieci/00) a partecipante.

È necessario che i partecipanti siano assicurati con il C.A.I. (socio C.A.I.) o con Dolomiti Emergency. Per chi non fosse assicurato è possibile attivare un’assicurazione temporanea per le due giornate di escursione (6 e 7 luglio 2019) per un totale di euro 20,00 (venti/00). Sarà sufficiente fare richiesta congiuntamente all’iscrizione e sarà cura della Fondazione chiederne l’attivazione al C.A.I..

Si ricorda che è buona norma per chi frequenta la montagna ad altitudini elevate dotarsi di equipaggiamento e vestiario adeguati.

Spese facoltative

Per la notte di sabato 6 luglio è possibile alloggiare presso “Villa Gregoriana” (via Valle Ansiei 162, 32041 Auronzo di Cadore – BL, tel. +39 0435 497 081, www.accoglienza.diocesi.it, info@accoglienza.diocesi.it) in camere da 4, 6 o 8 posti, con servizio di mezza pensione, per un totale di euro 36,00 (trentasei/00) a persona, comprensivi di tassa di soggiorno. 

La prenotazione della mezza pensione va comunicata con l’iscrizione al corso. Il pernottamento è comprensivo della cena di sabato e della colazione di domenica. 

È possibile usufruire del servizio extra di noleggio asciugamani e lenzuola e del pranzo al sacco per domenica 7 luglio, ad un costo aggiuntivo. 

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