Organizzazione

Gli organi direttivi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Scientifico. La Fondazione opera fondamentalmente per progetti. Il Consiglio di Amministrazione gestisce la Fondazione stessa, cura il reperimento e l’utilizzo delle disponibilità finanziarie necessarie all’attuazione dei progetti che il Consiglio Scientifico propone. I progetti stessi vengono realizzati sotto la sorveglianza del Consiglio Scientifico, che può scegliere le persone adatte per la loro realizzazione. Si tratta di progetti di studio, di formazione o di sostegno alla cultura della gente di montagna, in alcuni di progetti specifici richiesti da Enti operanti sul territorio.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da non meno di 7 e da non più di 9 membri. Essi sono:

il Sindaco di Belluno, Presidente della Fondazione: Oscar De Pellegrin

due rappresentanti nominati dalla famiglia Angelini: Anna Angelini (con delega per la Biblioteca e responsabile Progetti Scientifici), Ester Cason Angelini (Consigliere Delegato della Fondazione)

il Rettore dell’Università di Padova: Vincenzo D’Agostino (delegato della Rettrice Daniela Mapelli)

un rappresentante delle Sezioni del C.A.I. della Provincia di Belluno: Alessandro Farinazzo

un rappresentante dei Comuni della Val di Zoldo da cui proveniva il prof. Angelini: Paolo Simonetti (Sindaco di Zoppè di Cadore)

un rappresentante del Consorzio Bim Piave di Belluno: Gianni Burigo (delegato del presidente Consorzio BIM)

un rappresentante della Associazione Amici della Fondazione: Gabriele Arrigoni (Presidente Associazione Amici)

Il Consiglio Scientifico è composto da sette a undici membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le personalità distintesi nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.

Attualmente i membri del Consiglio Scientifico, che provengono per lo più dall’Università di Padova, sono per la stessa Università:

il prof. Vincenzo D’Agostino, direttore Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali – TeSAF (partecipa al CdA su delega della Rettrice dell’Università di Padova prof.ssa Daniela Mapelli)

la prof.ssa Benedetta Castiglioni, docente di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità – DISSGeA

il prof. Giancarlo Dalla Fontana, già Prorettore vicario e già docente Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali

il prof. Luigi D’Alpaos, professore emerito di Idrodinamica all’Istituto di Ingegneria civile e idraulica

il prof. Andrea Ermolao, docente di Medicina dello Sport e dell’Esercizio – DIMED

il prof. Paolo Mietto, già docente di Geologia storica e Geologia stratigrafica al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica

il prof. Davide Pettenella, già docente di Economia ed Estimo Forestale al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.

la prof.ssa Maria Teresa Vigolo, docente di Linguistica al Dipartimento Sudi linguistici e letterari – DiSLL

Ad essi si aggiungono professori molto noti nel campo degli studi alpini che provengono da altre università:

il prof. Franco Finco, docente di Linguistica italiana e Glottologia dell’Università Pedagogica della Carinzia di Klagenfurt (Austria)

il prof. Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia Preistorica dell’Università degli Studi di Milano

la prof.ssa Anna Maria Spiazzi, già docente di Storia dell’Arte all’Università di Venezia, già Soprintendente per i Beni storici e artistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso