Gli organi direttivi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Scientifico. La Fondazione opera fondamentalmente per progetti. Il Consiglio di Amministrazione gestisce la Fondazione stessa, cura il reperimento e l’utilizzo delle disponibilità finanziarie necessarie all’attuazione dei progetti che il Consiglio Scientifico propone. I progetti stessi vengono realizzati sotto la sorveglianza del Consiglio Scientifico, che può scegliere le persone adatte per la loro realizzazione. Si tratta di progetti di studio, di formazione o di sostegno alla cultura della gente di montagna, in alcuni di progetti specifici richiesti da Enti operanti sul territorio.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da non meno di 7 e da non più di 9 membri. Essi sono:

il Sindaco di Belluno, Presidente della Fondazione: Jacopo Massaro

due rappresentanti nominati dalla famiglia Angelini: Anna Angelini (con delega per la Biblioteca), Ester Cason Angelini (Consigliere Delegato della Fondazione)

un rappresentante delle Sezioni del C.A.I. della Provincia di Belluno: Alessandro Farinazzo

un rappresentante dei Comuni della Val di Zoldo da cui proveniva il prof. Angelini: Camillo De Pellegrin

il Presidente del Consorzio Bim Piave di Belluno: Marco Staunovo Polacco

il Presidente della Associazione Amici della Fondazione: Gabriele Arrigoni

il pro-Rettore Vicario dell’Università di Padova delegato dal Rettore dell’Università di Padova: Giancarlo Dalla Fontana

Il Consiglio Scientifico è composto di un numero variabile di membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le persone distintesi nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.

Attualmente i membri del Consiglio Scientifico che provengono per lo più dall’Università di Padova, il cui Rettore è per statuto il presidente del Consiglio stesso, sono, per l’Università di Padova:

il prof. Giancarlo Dalla Fontana, Presidente del consiglio Scientifico su delega del Rettore dell’Università di Padova prof.ssa Daniela Malpelli

la prof.ssa Benedetta Castiglioni, docente di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità

il prof. Luigi D’Alpaos, già docente di Idrodinamica all’Istituto di Ingegneria civile e idraulica

il prof. Andrea Ermolao, docente di Medicina dello Sport e dell’Esercizio

il prof. Giovanni Leonardi, già docente di paletnologia al Dipartimento di Scienze dell’Antichità

il prof. Davide Pettenella, professore di Economia ed Estimo Forestale al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.

il prof. Paolo Mietto, già docente di Geologia storica e Geologia stratigrafica al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica

la prof.ssa Maria Teresa Vigolo, docente di Linguistica al Dipartimento Sudi linguistici e letterari

Ad essi si aggiungono professori molto noti nel campo degli studi alpini che provengono da altre università:

la prof.ssa Anna Maria Spiazzi, docente di Storia del’Arte all’Università di Venezia

il prof. Franco Finco, professore di linguistica italiana e glottologia dell’Università Pedagogica della Carinzia di Klagenfurt (Austria)