Alla luce del DPCM 11 marzo 2020 e della situazione generale i laboratori sono rimandati a data da destinarsi

Nell’ambito del progetto “La Montagna Viva: dalla tempesta Vaia a nuove opportunità di sviluppo sostenibile in Dolomiti”, la Fondazione G. Angelini e Etifor (spin-off dell’Università di Padova specializzato in ambiente e turismo) propongono quattro laboratori partecipativi che permetteranno ai cittadini di confrontarsi su esperienze positive e criticità emerse nel territorio e di portare, sulla base della propria esperienza, istanze, idee e proposte operative nei territori dell’Agordino, Cadore, Comelico e della Valbelluna. A conclusione i risultati saranno raccolti in un documento che sarà presentato alle Istituzioni regionali e nazionali ai fini di migliorare le politiche per il territorio.

A quasi un anno e mezzo dagli eventi dell’ottobre 2018 ci si propone di trovare uno spazio di confronto per discutere sulle sfide del futuro, alla luce di quanto avvenuto in occasione di “Vaia”, riunendo i protagonisti del territorio per identificare le criticità emerse e le lezioni apprese, promuovere le buone pratiche e definire proposte operative per il prossimo futuro. Ecco quindi che “Vaia” può trasformarsi in un’occasione per confrontarsi su quale futuro vogliamo per il nostro territorio.

I laboratori partecipativi aperti a tutti i cittadini saranno distribuiti su alcune aree della Provincia: l’Agordino, il Cadore, il Comelico e la Valbelluna. Le date e le località che ospiteranno i laboratori sono i seguenti:

  • Pieve di Cadore, presso il Palazzo della Magnifica Comunità
  • Sedico, presso la sede del GAL Prealpi e Dolomiti
  • Cencenighe, presso il centro culturale Nof Filò
  • San Pietro di Cadore, presso il Palazzo Poli de Pol

I laboratori sono pensati come degli spazi aperti di incontro e confronto senza orari prestabiliti; per venire incontro a tutte le esigenze, i tavoli di discussione rimarranno aperti dalle 15.30 alle 19:30: ogni interessato potrà arrivare quando preferisce, e liberamente avrà la possibilità portare la propria testimonianza e le proprie proposte e idee per il territorio. I temi di confronto si incentreranno su la gestione del territorio, il turismo, i servizi e le infrastrutture, e le opportunità di sviluppo della montagna. La discussione sarà supportata dalla presenza di facilitatori ed esperti sulla base di una metodologia già utilizzata in contesti simili, che si avvale di supporti visivi in un ambiente informale di apertura e ascolto.

Questi laboratori permetteranno di raccogliere esperienze, idee e proposte di chi vive e opera nel territorio montano bellunese ponendo in luce l’unicità del vivere in montagna, ancor più nella sfida legata al cambiamento climatico in atto, e stimolare una riflessione e una risposta dalle Istituzioni regionali e nazionali.