Corso di formazione interdisciplinare di geografia 

Paesaggi Dolomitici oltre
la dicotomia Natura – Cultura 

Per la conoscenza del Gruppo Gruppo Civetta – Moiazza (Sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)

Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO e Fondazione G. Angelini in collaborazione con Comune di Belluno, Comune di Agordo, CAI sezioni di Agordo e Conegliano

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Responsabile scientifico: Benedetta Castiglioni (docente di Geografia Dip. DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini)

Docenti/relatori del Corso: Ester Cason (responsabile collana “Oronimi Bellunesi” Fondazione G. Angelini); Benedetta Castiglioni (Dip. DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Valentina Donadel (progetto “Uomini e Montagne” Fondazione G. Angelini); Andrea Ermolao (Dipartimento Medicina dello Sport e dell’Esercizio Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Elisabetta Feltrin e Francesca Barp (antropologhe, Associazione “Isoipse” Belluno); Danilo Giordano (geologo, docente all’IIS “Follador-De Rossi”); Cesare Lasen (geobotanico, Comitato Scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO); Mara Nemela (Direttrice Fondazione Dolomiti UNESCO); Michele Pellegrini (Direzione Lega Coop Veneto); Davide Pettenella (Dipartimento TESAF Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Giacomo Zanolin (Dipartimento Scienze della Formazione, Università di Genova).

Destinatari: docenti delle scuole di ogni ordine e grado, accompagnatori e formatori del CAI, accompagnatori di media montagna, guide e tecnici degli Enti locali, studenti di laurea magistrale o di dottorato dell’Università di Padova.

Obiettivi: il Corso mira a proporre uno sguardo sulla relazione tra Natura e Cultura che oltrepassi la divisione netta tra due sfere tra loro separate, per evidenziare la definizione necessariamente culturale del concetto stesso di Natura. Ci si propone quindi di riflettere sui modi, spesso antropocentrici, con cui ci si confronta con i temi dell’uso/abuso delle risorse, della tutela, della definizione del patrimonio, della salute.

Il Corso ha inoltre l’obiettivo di:

  • conoscere gli aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici del gruppo Civetta – Moiazza (Sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO);
  • imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” paesaggio e territorio e comprenderne i problemi connessi;
  • vivere un’esperienza formativa immersiva, per acquisire la consapevolezza del patrimonio contenuto in un’area geografica significativa e alcuni strumenti utili per trasmettere ai futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

Metodologia: utilizzo di strumenti cartografici per il riconoscimento delle forme del terreno (linee geomorfologiche) e delle caratteristiche del paesaggio. Proposta di itinerari che siano facilmente ripetibili da parte di studenti o di gruppi, sotto forma di laboratorio organizzato da docenti o formatori.

Durata e programma dei lavori: 7, 8, e 9 luglio 2023, ore 28 di lezione.

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Programma del corso

10.00 – 10.15 Saluti: Fondazione Dolomiti UNESCO, Comune di Belluno, Università di Padova, Fondazione G. Angelini 

10.15 – 11.00 Giacomo Zanolin:
Geografie umane e non umane: verso una prospettiva sociale sulla natura  

11.00 – 11.15 Domande

11.15 – 11.30 Pausa 

11.30 – 12.00 Benedetta Castiglioni:
Il patrimonio tra natura e cultura

12.00 – 12.30 Davide Pettenella:
Le risorse forestali tra mercato, Stato e comunità

12.00 – 12.30 Andrea Ermolao:
Whole well being

13.00 – 14.30 Pausa pranzo

14.30 – 15.00 Fondazione Dolomiti UNESCO:
Accrescere la consapevolezza rispetto al riconoscimento UNESCO (l’esempio del Dolomites World Heritage Geotrail)

15.00 – 15.20 Elisabetta Feltrin e Francesca Barp: Modi di vivere la montagna: uno sguardo storico-antropologico

15.20 – 15.45 Michele Pellegrini:
La vita delle valli oggi 

15.45 – 16.00 Pausa

16.00 – 16.45 Danilo Giordano:
Aspetti geologici-geomorfologici del Gruppo Civetta-Moiazza

16.45 – 17.10 Cesare Lasen:
Aspetti floristico-vegetazionali del Gruppo Civetta-Moiazza

17.10 – 17.45 Valentina Donadel:
Uomini e Montagne: Oltre il mito della “conquista”

17.45 – 18.00 Chiusura e informazioni logistiche

Sabato 8 luglio 7.30 – 18.00

Ritrovo: Ore 7.30: Belluno, Piazzale Resistenza. Trasbordo con pullman+pulmini fino a Capanna Trieste.

Stop 1. Ore 8.50: Capanna Trieste (1105 m): Generalità sul paesaggio dolomitico, Torre Trieste, Van delle Sasse, glacialismo. Note vegetazionali. Ore 9.00: partenza parte da Capanna Trieste, si imbocca il sentiero CAI n. 555 (che coincide con la strada sterrata della Mussaia) e si procede fino a quota 1290 m ca.

Stop 2. Ore 9.40: Sorgenti del T. Corpassa (1290 m): cascate, marmitte di evorsione, sorgenti carsiche, tipologia di materiale delle colate detritiche. Si procede mantenendosi sul sentiero n. 555 fino a 1450 m ca.

Stop 3. Ore 10.20. Panorama sulla Val Corpassa (1450 m ca.): valle ad “U”, geometria delle colate detritiche, clinostratificazioni dell’Agnèr. Si sale ancora lungo il sentiero n. 555 fino al Piàn de le Tàie.

Stop 4. Ore 10.50. Piàn de le Tàie (1600 m): le guglie dei Cantoni di Pelsa, l’influenza di faglie e fratture nella definizione del paesaggio dolomitico. Note vegetazionali e sugli aspetti antropici. Si prosegue sul sentiero CAI n. 555 fino al Rifugio Vazzolèr, dove si imbocca il sentiero CAI n. 560 che supera una selletta e scende per qualche metro.

Stop 5. Ore 11.40. Masso di Dolomia con megalodonti (1725 m): la frana della Torre Venezia, i megalodonti della Dolomia Principale, la Formazione di Travenanzes.

Si procede in salita per circa 600 m; al bivio per Casèra de Pelsa, si abbandona il sentiero CAI e si segue la strada sterrata per circa 400 m, che poi si lascia per salire sul Còl del Cànp.

Stop 6. Ore 12.20 Còl del Cànp (1825 m): pausa pranzo. Strati di laguna interna di Dolomia Cassiana, panoramica verso la Moiazza e il Framónt, geomorfologia strutturale e glaciale, la nicchia di distacco della frana di Torre Venezia, l’evoluzione storica della frana. Note floristico vegetazionali, zoologiche, storiche, alpinistiche. Ore 13.50 partenza per Casèra de Pelsa percorrendo la strada sterrata.

Stop 7. Ore 14.00 Casèra de Pèlsa (1829 m): il giacimento ladinico della laguna Pelsa-Vazzolèr, panoramica sulla Moiazza e sulla Civetta, forme glaciali, frane. Note storico-antropiche sulla pastorizia del passato e di oggi (eventuale visita al laghetto de la Pozza, 1922 m).

Stop 8. Ore 16 ritorno al Rifugio Vazzolèr.

Geologia: i sovrascorrimenti di vetta e la tettonica dinarica, visita al giardino botanico, note storico- antropiche, toponomastiche e alpinistiche.

Dislivello totale in salita 750 m, in discesa 150 m, lunghezza 9 km su strada abbastanza comoda.

Domenica 9 luglio 8.15 – 18.00

Ritrovo: Ore 8.15 Rifugio Vazzolèr.

Ore 8.30: partenza dal Rifugio Vazzolèr (1714 m) su sentiero CAI n. 560; superato il bivio per Casèra de Pèlsa si procede in salita fino a Le Forzeléte – Sella di Pelsa (m 1954): frane, detriti di falda, Formazione di Heiligkreuz (nel detrito).

Stop 1. Ore 9.10. Le Forzeléte -Sella di Pelsa (1954 m): frane, detriti di falda, Formazione di Heiligkreuz (nel detrito). Si procede in discesa fino al Piàn de la Lòra.

Stop 2. Ore 9.30. Piàn de la Lòra (1895 m): considerazioni sui recenti reperti archeologici, carsismo (laghetto temporaneo). Da Piàn de La Lòra si procede su sentiero CAI n. 560 fino a Forzèla de Còl Reàn.

Stop 3. Ore 10.20 Forzèla de Còl Reàn (2107 m): frane, argini morenici. (Chi lo desidera sale al Rifugio Tissi al Còl Reàn, m 2281, ridiscende e si ricongiunge con gli altri)

Stop 3a. per chi sale al Rifugio Tissi: Ore 11.00 Rifugio Tissi al Col Reàn (2281 m): panoramica verso l’alta Val Cordevole, la Marmolada, le Tofane, il Cernèra, la frana di Alleghe …]

Ore 12.00. Forzèla de Còl Reàn: pausa pranzo.

Ore 12.40 da Forzèla de Còl Reàn si continua per la Val Civetta per sentiero CAI n. 560.

Stop 4. Ore 13.20. Val Civetta (2000 m): argini morenici, il ghiacciaio sospeso, la grande parete Nord della Civetta, carsismo. Si prosegue in salita verso il Còl Négro.

Stop 5. Ore 14.00. Forzèla Còl Négro (2203 m): la piattaforma Cassiana del Col Reàn e del Monte Coldai. In breve si scende al Lago di Coldai.

Stop 6. Ore 14.30. Lago Coldai (2143 m): lago glaciale, rocce montonate, cataclasiti. Dal lago si sale a Forzèla Coldài.

Stop 7. Ore 15.00. Forzèla Coldài (2191 m); panoramiche e paesaggi diversi. Una valle diversa: la Val di Zoldo. Discesa al Rifugio Coldai: note storiche sul Rifugio, note floristico-vegetazionali.

Stop 8. Ore 15.30. Rifugio Coldai (2132 m); si scende lungo il sentiero CAI n. 556; dal rifugio panoramica verso Pelmo, Croda da Lago: geologia strutturale, note paesaggistiche.

Ore 16.30. Casèra Pióda (m 1816). Considerazioni conclusive. Prosecuzione per strada sterrata fino a Palafavèra (1500 m) arrivo previsto ore 17.00. Fine escursione guidata. Ritorno con pullman a Belluno (Ore 18.00).

Dislivello in salita: m 730 senza salire al Rifugio Tissi (m 900 m salendo al rifugio). Dislivello in discesa: m 830 (m 1000 salendo al Rifugio Tissi); lunghezza percorso: km 13,50.

Il corso è dedicato a un massimo di 40 partecipanti* di cui 25 possono usufruire del pernotto presso il Rifugio Vazzoler, 10 saranno ospitati presso le Casa Favretti (studenti in convenzione con l’Università di Padova) e i rimanenti alloggeranno presso Capanna Trieste.

Il corso è inoltre aperto a uditori per la sola giornata di venerdì 7 luglio.

La pre-iscrizione avviene con la compilazione del modulo di Iscrizione (Allegato 1_Pre Iscrizione_2023) da far pervenire tramite e-mail all’indirizzo: corsi@angelini-fondazione.it.

La Fondazione, dopo la data di chiusura delle pre-iscrizioni, darà conferma dell’inclusione al Corso tramite mail ai partecipanti.

L’iscrizione si perfeziona col versamento di un contributo, a titolo di rimborso spese di segreteria, per l’organizzazione e la fornitura di materiale didattico. Il versamento potrà essere effettuato direttamente presso la sede della Fondazione, o con bonifico bancario sul conto corrente di Unicredit Banca Spa filiale di Belluno IBAN: IT 80 Y 02008 11910 000005513631 intestato alla Fondazione G. Angelini.

Si specifica di seguito il dettaglio del contributo:

Pacchetto completo: 120 euro

Comprensivo di:

  • giornata di lezione in aula del venerdì (8 ore ca.)
  • partecipazione alle escursioni guidate del sabato e della domenica (20 ore ca.)
  • volume “Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia natura-cultura. Per la conoscenza del gruppo Civetta-Moiazza (sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)” e altra documentazione.
  • navetta per le giornate di sabato e domenica

Non inclusi: pernotto, pranzi, spese extra in rifugio e assicurazione.

N.B. L’assicurazione è obbligatoria e va attivata separatamente, come spiegato di seguito.

Pacchetto uditore: 60 euro

Comprensivo di:

  • giornata di lezione in aula del venerdì (8 ore ca.)
  • volume “Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia natura-cultura. Per la conoscenza del gruppo Civetta-Moiazza (sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)” e altra documentazione.

Pacchetto studenti in convenzione con l’Università di Padova: 25 euro (spesa navetta)

Comprensivo di:

  • giornata di lezione in aula del venerdì (8 ore ca.)
  • partecipazione alle escursioni guidate del sabato e della domenica (20 ore c.a.)
  • volume “Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia natura-cultura. Per la conoscenza del gruppo Civetta-Moiazza (sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)” e altra documentazione.
  • pernotto presso le Casa Favretti, è necessario portare il sacco a pelo o sacco lenzuolo. Il pernotto sarà finalizzato separatamente con la Segreteria a iscrizione conclusa.
  • navetta per le giornate di sabato e domenica

Non inclusi: cena, colazione, pranzi, spese extra in rifugio e assicurazione.

N.B. L’assicurazione è obbligatoria e va attivata separatamente, come spiegato di seguito.

Per le giornate di escursione del corso è necessario avere una copertura C.A.I. o Dolomity Emergency attiva.

Per chi non ne avesse, è possibile attivare sul sito di Dolomity Emergency (http://dolomitiemergency.it/) una copertura annuale al costo di 22 euro.

Per chi invece desiderasse diventare socio C.A.I. e usufruire della relativa assicurazione annuale, si prega di rivolgersi alla sezione della propria città o della propria zona di riferimento.

Si ricorda che le escursioni avverranno in aree Dolomitiche di alta quota. Quindi è indispensabile che i partecipanti siano adeguatamente equipaggiati per eventuali momenti di abbassamento di temperatura e/o pioggia e che portino con sé acqua a sufficienza. Si ricorda inoltre di utilizzare calzature adeguate a terreni ghiaiosi e sconnessi (scarponi e scarponcini da montagna e non scarpe da ginnastica). L’uso delle racchette è a discrezione dei partecipanti. La giornata di sabato affronterà un dislivello di circa 750 metri in salita e di 150 metri in discesa, la giornata di domenica prevede invece un dislivello di salita di 730 metri in salita (900 con salita al Rifugio Tissi) e 830 metri di discesa, si raccomanda quindi un adeguato allenamento fisico.

PERNOTTO a mezza pensione (per il pacchetto completo)

Per il pernotto la Fondazione G. Angelini ha riservato 25 posti presso il Rifugio Vazzoler, 5 presso il rifugio Capanna Trieste nelle camerate con bagno in comune. Non è possibile pre-assegnare i posti o occuparne un numero inferiore.

Il costo del pernotto a mezza pensione è di 53,50 euro per tutte le soluzioni, è obbligatorio l’uso del sacco lenzuolo.

Una caparra di 20 euro dovrà essere versata al momento dell’iscrizione direttamente alla Fondazione G. Angelini che provvederà al pagamento anticipato richiesto dal Rifugio. Nel caso in cui il partecipante disdica la propria partecipazione entro una settimana dall’inizio del corso la caparra sarà resa.

Il saldo del pernotto a mezza pensione (33,50 euro residui) va versato in Rifugio la sera del sabato, se possibile si prega di preparare i contanti esatti.

Per chi pernotterà presso la Capanna Trieste è previsto gratuitamente il trasporto in jeep al Rif. Vazzolèr per la partenza della giornata di domenica.

CENA E COLAZIONE (per gli studenti in convenzione con l’Università di Padova)

Per gli studenti in convenzione con l’Università di Padova è prevista la possibilità di cenare e fare la colazione presso il Rifugio Vazzoler al costo di 35 euro (prezzo scontato). Il pagamento va versato in Rifugio la sera del sabato, se possibile si prega di preparare i contanti esatti.

La scelta va specificata in fase di iscrizione.

PRANZO AL SACCO (per tutti)

Per chi volesse è possibile acquistare un pranzo al sacco composto di: 1 panino, 1 uovo sodo, mezzo litro di acqua, un frutto, una cioccolata presso il Rifugio Vazzoler al costo di 10 euro.

È necessario prenotarlo in fase di iscrizione.

N.B. Il pernotto e la cena per la sera di venerdì sono liberi per tutti e a carico dei partecipanti.

Per la giornata di sabato è previsto l’utilizzo di una navetta da Belluno (piazzale Resistenza) a Capanna Trieste. Per la giornata di domenica si rientrerà con un bus da Palafavera a Belluno (piazzale Resistenza).

Il costo delle navette è incluso nel costo del Corso.