Corso di formazione interdisciplinare di geografia
Gruppo delle Alpi Feltrine
Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sul gruppo delle Alpi Feltrine (Sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)
Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO e Fondazione G. Angelini in collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e con la sezione CAI di Feltre
Corso interdisciplinare di Geografia, intesa come crocevia di scienze diverse, sull’ambiente montano, con escursione sul territorio, per imparare ad osservare il paesaggio, riconoscerlo come insieme di elementi in relazione tra loro e comprendere che esso cambia nel tempo; il corso si propone anche di preparare dei formatori per l’accompagnamento didattico lungo gli itinerari proposti.
Responsabile scientifico del Corso: Benedetta Castiglioni
Docenti/relatori del Corso: B. Castiglioni (docente di Geografia Università di Padova, Consiglio Scientifico Fondazione G. Angelini); M. Cisani (ricercatrice di Geografia Università di Padova); D. Giordano (geologo, docente all’IIS “Follador”); C. Lasen (geobotanico, Comitato Scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO); G. Poloniato – E. Vettorazzo (PNDB); E. Cason (responsabile Fondazione G. Angelini e progetto “Oronimi Bellunesi”); A. Ermolao (docente di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Università di Padova, Consiglio Scientifico Fondazione G. Angelini); P. Rosato (docente di Economia Università di Trieste); A. Angelini (archeologa, Fondazione G. Angelini), M. Melchiorre (storico, scrittore).
Obiettivi: conoscere un territorio montano (le Alpi Feltrine) nella sua complessità; favorire l’acquisizione della consapevolezza dei valori del territorio, per promuovere percorsi di educazione al paesaggio, alla sostenibilità, alla cittadinanza attiva; imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” paesaggio e territorio e comprenderne i problemi connessi.
Metodologia: il Corso si caratterizza per la complementarità tra le attività in aula di inquadramento delle tematiche generali e le attività svolte sul campo e in cammino, osservando direttamente e immergendosi nel paesaggio. Si utilizzeranno strumenti cartografici per il riconoscimento delle forme del terreno (fratture, scarpate e processi geomorfologici) e delle caratteristiche del paesaggio; verranno inoltre proposte schede di osservazione e altri strumenti per la partecipazione attiva (es. domande-guida indicate dai relatori) anche tramite laboratori in piccoli gruppi.
Destinatari: docenti delle scuole di ogni ordine e grado, formatori del CAI, guide e tecnici degli Enti locali
Durata: 8,9,10 luglio 2022, ore 28 di lezione.
Programma del corso
Venerdì 8 luglio: ore 9.30 – 18.00 – Feltre, Aula Magna del Liceo “G. Dal Piaz”
Introduzione teorica del Corso.
9.30 – 10.00 Introduzione e saluti
10.00 – 10.30 Benedetta Castiglioni: Camminare nel paesaggio come strategia per l’apprendimento
10.30 – 11.00 Margherita Cisani: La natura come patrimonio: riferimenti teorici e proposte didattiche
11.00 – 11.30 Paolo Rosato: Il valore economico dei beni ambientali
11.30 – 11.40 Pausa caffè
11.40 – 12.10 Andrea Ermolao: La montagna come luogo di benessere. I sentieri della salute
12.10 – 12.40 Matteo Melchiorre: Spartiacque di cosa? Prospettive storiche sulle Alpi Feltrine
Domande
13.00 – 14.30 Pausa pranzo
14.30 – 15.20 Danilo Giordano: Aspetti geologici e geomorfologici delle Alpi Feltrine
15.20 – 15.50 Cesare Lasen: Vette di Feltre: straordinario patrimonio naturalistico vegetale
15.50 – 16.20 Ester Cason: Note su toponimi ed oronimi delle Alpi Feltrine
16.20 – 16.40 Pausa caffè
16.40 – 17.10 Fondazione G. Angelini: Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il progetto di valorizzazione del Fondo Piero Rossi
17.10 – 17.30 Anna Angelini: Le Alpi Feltrine: area antica di popolamento e di frontiera
Domande – Conclusioni
Per l’iscrizione alla giornata dell’ 8 luglio come uditori è necessario compilare il seguente modulo.
Sabato 9 luglio 8.00 – 18.00
L’itinerario geologico geomorfologico si sviluppa nell’ambito dei Circhi o Buse delle Vette, attraverso i grandi circhi glaciali che connotano la porzione occidentale delle Vette Feltrine (note sul paesaggio, le casère/maiolère, i pascoli, i toponimi, la storia antica).
h. 8.00 I corsisti dopo essersi raggruppati in poche auto raggiungono il Punto di ritrovo: Passo Croce d’Aune – località Case Bellati (m 1166)
h. 8.20 Partenza a piedi da Case Bellati (m 1166) e salita attraverso il sentiero CAI n. 801 verso il Rifugio “G. Dal Piaz”
h. 9.10 Stop 1: quota m 1375, osservazioni geomorfologiche verso le Vette Feltrine
h. 9.50 Stop 2: in corrispondenza della teleferica, a quota m 1625: l’assetto tettonico delle Vette
h.10.15 Stop 3: quota m 1746: panoramica verso la Valle di Lamén, aspetti geomorfologici. Lasciato il sentiero CAI n. 801 si procede su strada militare (sentiero CAI n. 810) lungo l’Itinerario Geologico “I Circhi delle Vette” fino a quota m 1946; ingresso nella Busa di Cavarén
h.11.30 Stop 4: Panorama sulla Busa di Cavarén: aspetti geomorfologici, stratigrafici e botanici; riflessioni sul paesaggio. Si procede su strada militare pianeggiante fino al centro dell’ampia e articolata Busa di Cavarén (m 1942)
h.12.10 Stop 5: Busa di Cavarén- Pavione: aspetti geomorfologici, stratigrafici, botanici. Attraversata la Busa di Cavarén si arriva a Casèra Monsanpiàn (m 1902)
h. 13.00 Stop 6: Busa de Monsanpiàn: considerazioni su malghe e casère, aspetti geomorfologici, stratigrafici, paleontologici, botanici
Pausa Pranzo al sacco
Si lascia Casèra Monsampiàn e si sale lungo il sentiero CAI n. 817 fino al Passo Pavione (Forzèla de la Zopa), a m 2059
h. 14.30 Stop 7: Passo Pavione: panoramica verso le Pale di San Martino, i Lagorai e la Cima d’Asta, considerazioni paesaggistiche e geomorfologiche. Si abbandona il sentiero CAI n. 817 per procedere su tracce di sentiero attraverso la piccola Busa de le Sère (m 2025), si oltrepassano tre canaloni fino a quota 2130, poi si scende in Busa dei Piadóch
h. 15.30 Stop 8: Busa dei Piadóch (m 2050): aspetti geomorfologici, stratigrafici, botanici. Si attraversa su tracce di sentiero (ometti) la Busa dei Piadóch (m 2050) e si sale fino a quota 2175; di qui si scende in Busa de l’Ors
h. 16.30 Stop 9: Busa de l’Ors: aspetti geomorfologici, stratigrafici, tettonici, botanici. Si sale a Forcella Dodici (m 2164) e si procede verso Passo Piétena (2120): panoramica sulla Busa delle Vette. Ripreso il sentiero CAI n 801, si entra in Busa delle Vette
h. 17 Stop 10: Busa delle Vette, m 1950: aspetti geomorfologici, stratigrafici, botanici e storico-antropici
h. 18.00: arrivo al Rifugio “G. Dal Piaz”, m 1975. Cena, pernottamento al rifugio o in tende predisposte dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Dislivello in salita da Passo Croce d’Aune m 1200 ca., lunghezza 16 km ca.
Domenica 10 luglio 8.30 – 18.00
Traversata delle Vette Feltrine dal Rif. Dal Piaz alla Val de Canzoi: il paesaggio, i Circhi orientali e il paesaggio rupestre, le selvagge e solitarie valli delle Vette.
h. 8.00 Riflessioni generali presso il Rif. Dal Piaz
h. 8.30 Partenza dal Rifugio Dal Piaz (m 1975) lungo il sentiero CAI n. 801 verso la Busa delle Vette
h. 8.35 Stop 1: Passo Vette Grandi (m 1994), aspetti geomorfologici, stratigrafici, botanici
h. 9.30 Stop 2: Passo Piétena (m 2120), note storiche, osservazioni geomorfologiche, stratigrafiche e botaniche
h.10.10 Stop 3: Busa de Piétena (m 2000), osservazioni geomorfologiche e botaniche
h.10.40 Stop 4: Col Fontana: aspetti geomorfologici (la frana della Piaza del Diàol) e stratigrafici (encriniti glauconitiche)
h.11.20 Stop 5: Piàza del Diàol, la nicchia della grande frana, leggende feltrine, panorama verso il Sass de Mura e la Val Noana. Aspetti paesaggistici
h.12.00 Stop 6: m 2180, panorama sulla Costa Alpe di Ramezza (m 2040): il paesaggio, le variazioni morfologiche collegate al cambio della litologia, accenni storici sulla Giazèra de Rameza
Riflessioni sui contenuti proposti in fase teorica
Pausa Pranzo al sacco
h. 13.30 Stop 7: quota 1950, le forme rupestri-dolomitiche delle pendici del Sasso Scàrnia
h.14.00 Stop 8: quota 1870, panorama verso il gruppo del Cimónega, l’Altopiano di Erera – Brendòl e la Val de Canzoi: aspetti tettonici e geomorfologici. Lasciato il sentiero CAI n 801, si prosegue lungo il n. 803 per F.lla Scàrnia (m 1598), da dove si imbocca il sentiero CAI n. 804 verso Casèra Scàrnia e Val de Nèva
h.15.00 Ministop 9: la grande frana della Val de Nèva, l’influenza della tettonica sul paesaggio. Si prosegue fino al Col d’Istiaga, a m 1170, dove si imbocca il sentiero CAI n. 805 che scende dal Passo Finestra
h.16.00 stop 10: Canséch, m 750, aspetti geomorfologici, i coni detritici, le maiolère
h. 17.00: arrivo alla località Casèra Guarda in Val de Canzoi (m 623), caratterizzata da una fornace di calce (calchèra).
Spostamento con pulmino o auto fuoristrada fino a Case Bellati
h. 18: arrivo al parcheggio a Case Bellati sopra Passo Croce d’Aune. Conclusione del Corso.
Dislivello in salita m 350, in discesa m 1600, lunghezza 13 km circa.
Gli itinerari di sabato e domenica possono essere seguiti utilizzando la carta topografica per escursionisti alla scala 1.25.000 Foglio 23 “Alpi Feltrine. Le Vette-Cimónega”.


