Corso di formazione interdisciplinare di geografia 

Gruppo delle Tofane e Altopiani Ampezzani

Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sulle Dolomiti di Sesto e del Comelico (Dolomiti settentrionali, Sistema n. 5 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)

Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO e Fondazione G. Angelini
in collaborazione con con la sezione CAI di Cortina d’Ampezzo, in collaborazione con Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Regole d’Ampezzo e Comune di Cortina d’Ampezzo
Corso accreditato dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, anno 2019/2020.

Interviste a organizzatori e partecipanti

Destinatari: docenti delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, formatori del CAI, guide e tecnici degli enti locali (max 40 partecipanti). 

Finalità: offrire ai destinatari e in particolare ai docenti l’opportunità di acquisire conoscenze scientifiche, ambientali, naturalistiche e storiche, con riferimento all’ambiente montano, oltre a competenze metodologiche ed operative trasferibili all’interno della programmazione didattica curricolare. Favorire la nascita e la realizzazione di esperienze didattiche trasferibili nella pratica e tali da coinvolgere gli alunni quali protagonisti, per un accostamento all’ambiente. Permettere agli insegnanti di conseguire una migliore competenza ed una maggiore autonomia operativa nella fruizione dell’ambiente montano, inteso come laboratorio didattico ed educativo. Fare in modo che la conoscenza dei luoghi divenga motore di sensibilità e attenzione alla montagna, così da promuove una fruizione consapevole, attenta alla sicurezza e sostenibile. Acquisire consapevolezza sulle opportunità e gli impatti dei grandi eventi in ambiente montano e in particolare in presenza di Siti UNESCO.

Obiettivi: Imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” il paesaggio e il territorio e comprendere i problemi connessi. Programmare e realizzare un’esperienza formativa di approccio, in grado di trasmettere ai giovani la consapevolezza del patrimonio ambientale contenuto in un’area geografica significativa, per sviluppare nei futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la fruizione sostenibile della montagna e la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

Metodologia: Utilizzo di strumenti cartografici per il riconoscimento delle caratteristiche geomorfologiche del paesaggio. Proposte di itinerari ad anello nei luoghi, che siano facilmente ripetibili da parte di studenti (o di gruppi), sotto forma di laboratorio organizzato dai docenti/formatori. Analisi di peculiarità legate alla geologia, flora, fauna e storia del territorio che possano essere riprese nei percorsi didattici. 

Responsabile scientifico: Giovanni Battista Pellegrini, già docente di Geomorfologia all’Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini.

Relatori: Danilo Giordano (geologo, docente all’IIS Follador); Michele Da Pozzo (direttore Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo e naturalista); Benedetta Castiglioni (docente di geografia dell’Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Matteo Belvedere (Phd in Paleontologia Università di Padova, visiting fellow Bournemouth University); Mauro Pascolini (docente di geografia dell’Università di Udine, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO); Paolo Fedele (collaboratore del Museo Paleontologico “R. Zardini”); Paolo Giacomel (storico locale); Franco Gaspari Moroto (CAI Cortina d’Ampezzo, guida alpina); Ester Cason Angelini (responsabile “Oronimi Bellunesi” Fondazione G. Angelini).

Durata e programma dei lavori: 10, 11 e 12 luglio 2020, ore 28 di lezione.

Programma del corso

Venerdì 10 luglio

Cortina D’Ampezzo, Sala piano terra Museo “Mario Rimoldi” Ciasa de ra Regoles. 

Introduzione teorica del Corso.

10.00 – 10.30 Introduzione e saluti da parte dei rappresentanti degli Enti coinvolti (Comune, Regole, CAI, Fondazione Dolomiti UNESCO, Fondazione G. Angelini)

10.30 – 11.00 Inquadramento geografico e considerazioni sulle Regole e il Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo; le valenze floristiche e faunistiche dell’area del Corso: Michele Da Pozzo

11.00 – 11.20 Alcune note sugli oronimi ampezzani: Ester Cason Angelini

11.20 – 11.40 “Leggere il paesaggio della conca di Cortina d’Ampezzo: metodologie didattiche”: Benedetta Castiglioni 

11.40 – 14.00 Esercitazione guidata di lettura del paesaggio (Benedetta Castiglioni) 

In questo periodo di tempo (11.40-14.00) i corsisti saranno condotti in un punto panoramico (località Belvedere ca 20 minuti) dove effettueranno un’esercitazione pratica di lettura del paesaggio, al termine della quale potranno fermarsi per pranzare al sacco o scendere nuovamente in centro a Cortina per un veloce pranzo. 

Pranzo al sacco

14.00 – 14.50 Inquadramento geologico e geomorfologico dell’area del corso: Danilo Giordano

14.50 – 15.10 I fossili nelle Tofane e nelle Dolomiti circostanti: Matteo Belvedere

15.10 – 15.40 Le problematiche della gestione del bosco in seguito alla tempesta Vaia: Michele Da Pozzo

15.40 – 16.00 Pausa caffè

16.00 – 16.40 Note sul paesaggio e sullo sviluppo futuro di Ampezzo in relazione agli eventi sportivi mondiali: Mauro Pascolini

16.40 – 17.10 La guerra sulle Tofane e dintorni (1915-17), postazioni e strutture ancora visibili: Paolo Giacomel

(trasferimento al Museo)

17.20 – 18.15 Visita al Museo Paleontologico delle Regole “R. Zardini”, a cura di Paolo Fedele 

Sabato 11 luglio 8.00 – 18.00 

Anello della Tofana di Ròzes

(Rifugio A. Dibona, Alpe di Sotecòrdes (Monte de Sotecòrdes), F.lla Col dei Bòs, Val Travenànzes, Masarié (Majarié), F.lla Fontananégra, Rifugio A. Dibona)

h. 7.50 Punto di ritrovo: parcheggio Hotel Marcora di San Vito di Cadore; i corsisti si riuniscono in poche auto per salire per strada carrozzabile fino al Rifugio Angelo Dibona (2037 m).

h. 8.30 STOP 1: Rifugio A. Dibona (costruito nelle vicinanze del più famoso, fra gli affioramenti della Formazione di Heiligkreuz, per l’abbondanza di gocce di ambra negli strati più alti del Membro di Borca). Inquadramento geografico, cenni sulla storia del rifugio e la toponomastica. Aspetti stratigrafici. Dal rifugio si imbocca il sentiero CAI n. 403 in lieve salita fino al bivio di quota 2100, dove si segue il sentiero CAI n. 412 in lieve discesa, attraverso una mugheta che ricopre un’estesa coltre detritica (sulla dx incombe la parete S della Tofana di Ròzes).

h. 9.15 Ministop 2: Monte de Sotecòrdes (2050 m ca.). Paleogeografia del Carnico. Aspetti floristico vegetazionali. Aspetti faunistici.
Superato Sotecòrdes, per sentiero n. 412 che risale attraverso rocce affioranti, massi franati e canaloni detritici, si arriva alla località Ròzes. Si procede per sentiero n. 402 fino a Forcella Col dei Bòs.

h. 10.30 STOP 3: Forcella Col dei Bòs (2331 m), larga insellatura compresa fra il Castelletto e il Col dei Bòs. Lettura del paesaggio, aspetti geologici, la Mina del Castelletto. Aspetti floristico-vegetazionali. Si scende in Val Travenanzes lungo il sentiero CAI n. 404 fino al bivio a quota 2100 ca. Qui si prende a dx il sentiero che porta alla Scala del Minighèl (Sciara del Minighèl), che si lascia sulla dx per raggiungere il sentiero 403 per il Masarié (Majarié).

h. 12.00 STOP 4: punto a quota 2250 m. Panoramica sulla Val Travenanzes (Monte de Travenànzes) e il gruppo di Fanis; osservazione dei massi ricchi di megalodonti.

Pranzo al sacco

h. 13.30 Si imbocca il sentiero CAI n. 403 che attraversa il Majarié (macereto di frana) e conduce al Rifugio Camillo Giussani (2570 m)

h. 14.00 STOP 5: Forcella Fontananégra (2570 m, sede del Rif. Giussani), ampia insellatura che divide la Tofana di Ròzes dalla Tofana di Mezzo (de Meso) proprio sul macereto di frana. Aspetti geologici e geomorfologici: genesi del macereto di frana (Majarié). Aspetti floristici. Cenni storici sul Rifugio Cantore e la guerra in Tofana. Discesa verso il Rif. A. Dibona per sentiero CAI n. 403 lungo il vallone fino a q. 2375 m.

h. 15.00 STOP 6: Punto a quota 2375. Panorama sulla cerchia di montagne dalla Croda da Lago fino al Col Gallina. Sintesi geologico-geomorfologica sulle Dolomiti.

h. 15.30 Ripresa del sentiero n. 403 fino al Rifugio Angelo Dibona.

h. 16.10 Si riprendono le auto al parcheggio del rifugio per ritornare al luogo di partenza. 

h. 16.40 Conclusione della seconda giornata del Corso. (11 km, dislivello 900 m ca.)

h. 21.00 – 22.00 Hotel Marcora: conversazione sulla storia alpinistica delle Tofane e la figura di Angelo e Antonio Dimai: Franco Gaspari Moroto (socio CAI, guida alpina) (facoltativo)

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Domenica 12 luglio 8.00 – 17.30 

Secondo giorno di escursione: gli Altopiani Ampezzani

(Malga ra Stua, Campo Croce (Cianpo de Crosc), Crosc del Grisc, Casón de Fòses, Rif. Biella, Rif. Senes, Rif. Fodara Vedla, Bosco del Rudo, Cianpo de Crosc, Malga ra Stua)

h. 7.50 Ritrovo con poche auto al parcheggio Sant’Uberto (1421 m).

h. 8.00 Partenza con navetta fino a Malga ra Stua (1668 m).

h. 8.50 STOP 1: Malga ra Stua. Inquadramento geografico, aspetti geologici e toponomastici. Si procede lungo il sentiero CAI n. 6 in direzione di Campo Croce (Cianpo de Crosc).

h. 9.40 Ministop 2: q. 1736: le Marne del Puez. Si continua verso Cianpo de Crosc per sentiero n. 6 che si abbandona per imboccare il sentiero CAI n. 26, che sale verso la Croce del Gris (Crosc del Gris).

h. 11.15 Ministop 3: Crosc del Grisc -Remeda Rossa (2188 m). Aspetti geologici- geomorfologici e vegetazionali. Si prosegue per stesso sentiero fino al Casón de Fòses.

h. 11.45 Stop 4: Casón de Fòses, 2149 m (ricostruito) e Laghe de Fòses, 2142-2146 m.
Aspetti geologici, tettonici, naturalistici, botanici. Dal Casón de Fòses si prosegue per sentiero n. 26 fino al Rif. Biella. 

h. 13.00 Stop 5: Rifugio Biella ai piedi della Croda del Bèco (2325 m). Rapporti tra la superficie di spianamento e la struttura geologica. Morfologia carsica. Aspetti floristico-vegetazionali. 

Pranzo al sacco.

h. 14.00 Partenza dal Rifugio Biella per il Rifugio Senes lungo il sentiero CAI n. 6.

h. 14.15 Stop 6: quota 2300 m. Panoramica sull’Alpe di Fosses (Monte de Fòses). Si prosegue per stesso sentiero, che, con qualche saliscendi, arriva al margine della scarpata di faglia della Linea della Val Salata e cala decisamente alla volta del Rifugio Senes. Aspetti vegetazionali.

h. 15.00 Ministop 7: Alpe di Sennes (Monte de Senes, 2115 m). Influenza della tettonica sul paesaggio. Si continua lungo il sentiero CAI n. 7 per il Rif. Fodara Vedla (1966 m). Dal rifugio, lungo il sentiero CAI n. 9 si scende verso Cianpo de Crosc e quindi verso Malga ra Stua.

h. 17.00 Malga ra Stua. Si riprendono le navette per Sant’Uberto.

h. 17.30 Sant’Uberto. Conclusione del Corso. (17 km, dislivello 750 m ca.)

VEDI L'ITINERARIO

Il corso è dedicato a un massimo 40 partecipanti (in ordine cronologico d’iscrizione) e a 10 uditori.

La pre-iscrizione avviene con la compilazione della scheda del Modulo di Iscrizione (Allegato 1_Pre Iscrizione_2020) da far pervenire alla segreteria della Fondazione G. Angelini, Piazza del Mercato 26, 32100 Belluno, tel. 0437/948446, anche tramite e-mail: corsi@angelini-fondazione.it

L’iscrizione si perfeziona, una volta ricevuta la conferma dell’accettazione della pre-iscrizione da parte della Fondazione (corsi@angelini-fondazione.it), con il versamento di un contributo finanziario, a titolo di rimborso spese di segreteria, per l’organizzazione e la fornitura di materiale didattico. Il versamento potrà essere effettuato direttamente presso la sede della Fondazione, con bonifico bancario sul conto corrente di Unicredit Banca Spa filiale di Belluno IBAN: IT 80 Y 02008 11910 000005513631 intestato alla Fondazione G. Angelini.

Si specificano di seguito i dettagli dei contributi.

Pacchetto completo: 80 euro

Comprensivo di:

  • giornata di lezione in aula del venerdì (9 ore)
  • escursione guidata per una lettura didattica del paesaggio
  • visita guidata al Museo R. Zardini e biglietto di ingresso
  • partecipazione alle escursioni guidate del sabato e domenica (16 ore)
  • volume “Per la conoscenza del gruppo delle Tofane e degli Altopiani Ampezzani (sistema n. 5 di Dolomiti UNESCO). Aspetti Geologici, Geomorfologici, Antropici e Paesaggistici” e altra documentazione.

Non inclusi:

  • pernotto
  • pranzi
  • navette

Pacchetto uditore: 50 euro

Comprensivo di:

  • giornata di lezione in aula del venerdì (9 ore)
  • escursione guidata per una lettura didattica del paesaggio
  • visita guidata al Museo R. Zardini e biglietto di ingresso
  • volume “Per la conoscenza del gruppo Tofane e Altopiani Ampezzani (sistema n. 5 di Dolomiti UNESCO). Aspetti Geologici, Geomorfologici, Antropici e Paesaggistici” e altra documentazione.

PERNOTTO

Per il pernotto la Fondazione G. Angelini si è resa disponibile a prenotare delle stanze presso due alberghi tra loro vicini.

ALBERGO DOLOMITI

Indirizzo: Via Roma 33, 32046 San Vito di Cadore (BL)
Telefono: +39 0436 890184
email: info@hoteldolomiti.com

Sistemazione in stanza quadrupla a 55,00 a persona/giorno, con mezza pensione (inclusi 0,5 acqua minerale e ¼ di vino a persona /pasto). Tassa di soggiorno di 1,5 euro esclusa.

HOTEL MARCORA PALACE

Indirizzo: Via Roma 28, 32046 San Vito di Cadore (BL)
Telefono: +39-0436 890651
email: info@hotelmarcorapalace.it

Sistemazione in stanza doppia, o tripla (bivani per tre persone: camera doppia comunicante con camera singola + bagno in comune) o quadrupla (bivani per quattro persone: camera doppia comunicante con camera doppia + bagno in comune) a 60,00 a persona/giorno, con mezza pensione. Bevande extra a 3 euro (acqua minerale e ¼ di vino a persona /pasto). Tassa di soggiorno di 2 euro esclusa.

Si prega di comunicare in fase di iscrizione la necessità di pernottare, per quante notti e secondo quale soluzione. La Fondazione Angelini cercherà di venire incontro alle necessità dei partecipanti in ordine di prenotazione e si riserva di modificare le richieste, previa comunicazione, per poter rispettare le esigenze di prenotazione.

Si prega inoltre, in fase di iscrizione, di comunicare eventuali allergie o intolleranze.

Il pagamento del pernotto è a carico del partecipante e va fatto direttamente alla struttura all’arrivo.

Per le giornate di escursione del corso è richiesta una copertura C.A.I. o Dolomity Emergency.

Per chi non ne avesse, è possibile attivare sul sito di Dolomity Emergency (http://dolomitiemergency.it/) una copertura annuale al costo di 22 euro.

Per chi invece desiderasse diventare socio C.A.I. e usufruire della relativa assicurazione annuale, si prega di rivolgersi alla sezione della propria città o della propria zona di riferimento.

Per l’escursione della domenica è previsto l’utilizzo delle navette al costo di circa 14 euro andata e ritorno dal parcheggio di Sant’Uberto a Malga ra Stua. L’importo sarà raccolto al momento, ma è necessario confermare la prenotazione al momento dell’iscrizione al corso.

Si ricorda che le escursioni avverranno in aree Dolomitiche di alta quota. Quindi è indispensabile che i partecipanti siano adeguatamente equipaggiati per eventuali momenti di abbassamento di temperatura e/o pioggia e che portino con sé acqua a sufficienza. Si ricorda inoltre di utilizzare calzature adeguate a terreni ghiaiosi e sconnessi (scarponi e scarponcini da montagna e non scarpe da ginnastica). L’uso delle racchette è facoltativo a discrezione dei partecipanti.

Le giornate affronteranno dislivelli tra gli 750 e i 900 metri di dislivello, si raccomanda quindi un adeguato allenamento fisico.

Parcheggi gratuiti

Parcheggio Via dei campi
Parcheggio Cimitero
Parcheggio Lungo Boite