COMMON – CENTRALITÀ del vivere in montagna tra OPPORTUNITÀ e RISCHI

Geografia e paesaggio delle Dolomiti Patrimonio Mondiale (sistema 5, Dolomiti del Comelico)

Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO nell’ambito dei lavori della Rete della Formazione e Ricerca Scientifica della Provincia autonoma di Trento e Fondazione G. Angelini, con il patrocinio dell’Università di Padova.
In collaborazione con CAI sezione Val Comelico, Fondazione Comelico Dolomiti – Centro Studi Transfrontaliero, altre figure e realtà distribuite sul territorio.

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE

Le iscrizioni per quest’anno sono chiuse ma è possibile partecipare come uditrice/uditore alla prima giornata in aula del corso che si terrà il 3 luglio 2026 dalle 9.30 alle 17.30 presso il Palazzo Poli De Pol, San Pietro di Cadore, inviando una richiesta via email a corsi@angelini-fondazione.it o telefonando allo 0437 948446, fino al 20 giugno.

Responsabile scientifico: Benedetta Castiglioni (docente di Geografia DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini).

Docenti/relatori: Benedetta Castiglioni (DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Ester Cason (progetti toponomastica, Fondazione G.Angelini); Iolanda Da Deppo (etnografa, GAL Alto Bellunese); Fabio De Lorenzo Smit (geografo, DiSSGeA Università di Padova); Viviana Ferrario (geografa, IUAV Venezia, Fondazione Comelico Dolomiti); Danilo Giordano (geologo); Jacopo Gabrieli (glaciologo, Istituto di Scienze Polari, Consiglio Nazionale delle Ricerche); Cesare Lasen (geobotanico, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO);  Deborah Nadal (antropologa medica, Università Cà Foscari); Mara Nemela (direttrice Fondazione Dolomiti UNESCO); Mauro Pascolini (geografo, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO); Daniela Perco (etnografa, Museo Etnografico Dolomiti); Umberto Tecchiati (archeologo, Dipartimento Beni culturali e ambientali, Università di Milano, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Roberta Clara Zanini (antropologa alpina, Università di Torino).

Destinatari: docenti delle scuole, accompagnatori/formatori CAI, guide, studenti e ricercatori con specifico interesse, formatori sul territorio con capacità di penetrazione e provenienza da e verso le comunità del territorio montano dolomitico.

Finalità: il corso propone una presa di contatto con l’ambiente dolomitico, nella varietà delle condizioni che si incontrano tra fondovalle e aree in quota. Si presterà particolare attenzione ai segni lasciati nel paesaggio da parte di chi ha abitato e abita, anche temporaneamente, i luoghi montani. Si integreranno osservazioni sulle forme del paesaggio fisico, legate alla storia della terra e all’evoluzione del clima, con attenzione anche agli aspetti forestali, con quelle sul paesaggio antropico (insediamenti temporanei per il pascolo e stabili per lo sfruttamento delle risorse locali, modalità di turismo del passato e odierno, ecc.). Il corso ha quindi l’obiettivo di:

  • conoscere gli aspetti geologici, antropici e paesaggistici dell’area del Gruppo del Popèra e delle Dolomiti del Comelico (Sistema n.5 del Sito delle Dolomiti Patrimonio Mondiale);
  • conoscere le caratteristiche del paesaggio montano attraversato, costruito nel corso del tempo dalle comunità che vi si sono insediate;
  • comprendere le dinamiche del popolamento/spopolamento, le forme della gestione del territorio e i diversi trend di sviluppo degli ultimi decenni;
  • comprendere il paesaggio nella sua valenza patrimoniale e conoscere nello specifico i patrimoni locali e le diverse modalità di valorizzazione con il coinvolgimento delle comunità locali;
  • imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” paesaggio e territorio e comprenderne i problemi connessi;
  • vivere un’esperienza formativa immersiva, per acquisire la consapevolezza del patrimonio contenuto in un’area geografica significativa e alcuni strumenti utili per trasmettere ai futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

Metodologia: lezioni frontali e interventi seminariali; escursioni sul terreno (percorsi itineranti con soste per spiegazioni e incontri) in una dimensione immersiva, con riconoscimento delle strutture geologiche e delle forme del rilievo, delle formazioni vegetazionali e delle caratteristiche del paesaggio; incontro con attori locali impegnati nella valorizzazione del patrimonio. Si richiede la disponibilità ad una partecipazione attiva. Per l’attività del sabato è necessaria un’adeguata preparazione all’escursione in ambiente montano.

Durata del Corso: 3-5 luglio 2026, ore 28,00 di lezione.

Come consuetudine e seguendo il collaudato metodo formativo interdisciplinare, l’attività formativa si svilupperà in 3 giornate, dal venerdì alla domenica, con una giornata in aula e due escursioni. La conferenza di venerdì sarà aperta non solo ai partecipanti al corso, ma a tutta la collettività, previa iscrizione in qualità di UDITORE. Verranno proposti contributi sui vari aspetti della geografia: dalla geologia e geomorfologia, alla botanica, allo studio del paesaggio, agli aspetti storici e antropici, anche con riflessioni sul clima e sul turismo. I contributi verranno raccolti in un volume di circa 150 p. a colori con foto e grafici, che verrà distribuito ai partecipanti e da diffondere sul territorio.

ATTENZIONE: si richiede la disponibilità ad una partecipazione attiva al corso in tutte le giornate. Per l’attività di sabato e domenica è necessaria un’adeguata preparazione alle escursioni in ambiente montano, la conoscenza di rischi e prevenzione rispetto alla diffusione delle zecche e l’adozione di un approccio consapevole e attento al vivere la montagna con prudenza.

Questa attività è inserita nel progetto “Capacity building. Rafforzare il capitale sociale e territoriale del Sito Dolomiti Patrimonio Mondiale (WHS) per uno sviluppo duraturo e sostenibile delle Comunità locali”, realizzato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO con il contributo del Fondo Comuni confinanti.

Programma del corso

È possibile scegliere tra la partecipazione al corso di formazione per le tre giornate 3-5 luglio (max 30 partecipanti) o come uditore per la sola giornata di venerdì 3 luglio.

Il corso avrà inizio venerdì 3 luglio alle ore 9.30 presso Palazzo Poli De Pol, San Pietro di Cadore (BL). Nelle immediate vicinanze della sede del corso sono presenti diverse aree di sosta. Nel tardo pomeriggio, come da programma, è previsto lo spostamento a S. Stefano di Cadore presso la sede del Ci.Co.

Per le giornate di sabato 4 luglio e di domenica 5 luglio gli spostamenti sono previsti con la collaborazione attiva dei partecipanti, in base alle indicazioni fornite dall’organizzazione.

Si ricorda che  la chiusura delle iscrizioni è fissata al 20 maggio 2026; la conferma e la successiva comunicazione via mail delle graduatorie avverrà non prima del 27 maggio 2026.

Una volta ricevuta la conferma della graduatoria l’iscrizione si perfeziona con il versamento di € 90,00 per i partecipanti alle 3 giornate e di € 20,00 per gli uditori entro il 12 giugno 2026. Il versamento della quota di iscrizione va effettuato con bonifico sul c/c bancario intestato a Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna presso Banca FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno, IBAN IT 74 R 08140 11900 000033174039, codice BIC SWIFT CCRTIT2T38A.

Per ulteriori informazioni scrivere a corsi@angelini-fondazione.it o chiamare in sede della Fondazione allo 0437.948446 in orario di ufficio (lun-ven h 9.00-12.30).

I pranzi di venerdì 3 luglio e di domenica 5 luglio sono a cura dell’organizzazione. All’interno della manifestazione di interesse è possibile indicare eventuali allergie e intolleranze alimentari. Il pranzo di sabato 4 luglio è a carico dei partecipanti.

L’alloggio è a carico del partecipante. Si segnalano alcune strutture in diversi paesi del Comelico, di livello molto vario:

La giornata di sabato affronterà un dislivello positivo di 1.000 m circa. Lunghezza 13 km circa (VEDI PERCORSO).

Il percorso della domenica prevede un percorso a piedi di circa 9,5 km, con 338 m di dislivello in salita e 539 m in discesa (VEDI PERCORSO).

Le escursioni prevedono l’accompagnamento da parte di una Guida di media montagna e da accompagnatori della Sezione CAI Val Comelico.

È richiesta la collaborazione attiva dei corsisti nell’organizzazione degli spostamenti nelle tre giornate; i dettagli saranno forniti direttamente ai partecipanti una volta definita la graduatoria.

Si ricorda che l’escursione del sabato avverrà in Dolomiti in quota e che l’escursione della domenica, nonostante preveda un dislivello minore, richiede ugualmente un impegno fisico. È indispensabile quindi che i partecipanti siano adeguatamente equipaggiati. Si raccomanda l’utilizzo di calzature idonee a terreni ghiaiosi e sconnessi, quali scarponi o scarponcini da montagna; non sono invece adatte le scarpe da ginnastica. L’uso delle racchette da trekking è facoltativo e lasciato alla discrezione dei partecipanti. È inoltre consigliato un adeguato livello di allenamento fisico. Si invita infine a indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di colore chiaro, alla frequentazione di ambienti in cui può essere presente il rischio di esposizione a zecche, e di effettuare un controllo a fine giornata.

Per le giornate di escursione del corso è necessario avere una copertura CAI, SAT, Alpenverein Südtirol o Dolomity Emergency attiva.

Per chi non ne avesse, è possibile attivare sul sito di Dolomity Emergency (http://dolomitiemergency.it/) una copertura annuale al costo di 25 euro.

Per chi invece desiderasse diventare socio CAI e usufruire della relativa assicurazione annuale, si prega di rivolgersi alla sezione della propria città o della propria zona di riferimento.

Per eventuali informazioni contattare la Fondazione G. Angelini (0437.948446; infrasettimanale ore 9-12.30; corsi@angelini-fondazione.it)

La Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna si riserva la facoltà di modificare il percorso, il programma, la sede del corso, di sostituire i docenti indicati, di annullare il corso, qualora emergessero condizioni non dipendenti dalla volontà della Fondazione che non consentissero di seguire il corso secondo i dettagli previsti e delle buone regole sulla prudenza in ambiente montano.