COMMON – Montagna e comunità
Geografia e paesaggio delle Dolomiti Patrimonio Mondiale
Organizzato da Fondazione Dolomiti UNESCO nell’ambito dei lavori della Rete della Formazione e Ricerca Scientifica coordinata dalla Provincia aut. di Trento, Fondazione G. Angelini, DISSGeA Università di Padova, in collaborazione con CAI sez. di Agordo e SAT sez. di Moena
Le foto delle giornate di corso
Responsabile scientifico: Benedetta Castiglioni (docente di Geografia DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini).
Docenti/relatori: Benedetta Castiglioni (DiSSGeA Università di Padova, Consiglio scientifico Fondazione G. Angelini); Mara Nemela (Direttrice Fondazione Dolomiti UNESCO); Sabrina Meneghello (IUAV Università di Venezia); Danilo Giordano (geologo); Cesare Lasen (geobotanico, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO); Roberto Barbiero (climatologo, Provincia Autonoma di Trento); Flora Mammana (La Foresta – Accademia di comunità, Vallagarina); Mauro Varotto (DiSSGeA Università di Padova), Sara Luchetta (geografa, IIS Follador-De Rossi); Michele Pellegrini (Legacoop Veneto); Roberta Marcolongo (Direttrice Ecomuseo Valle del Biois); Fabio De Lorenzo Smit (DiSSGeA Università di Padova).
Destinatari: docenti delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, accompagnatori/formatori CAI, guide, studenti e ricercatori con specifico interesse; coloro che si occupano di educazione e divulgazione sul territorio, con capacità di penetrazione e provenienza da e verso le comunità del territorio montano dolomitico.
Finalità: il corso propone una presa di contatto con l’ambiente dolomitico, nella varietà delle condizioni che si incontrano tra fondovalle e aree in quota. Si presterà particolare attenzione ai segni lasciati nel paesaggio da parte di chi ha abitato e abita, anche temporaneamente, i luoghi montani. Si integreranno osservazioni sulle forme del paesaggio fisico, legate alla storia della terra e all’evoluzione del clima, con attenzione anche agli aspetti forestali, con quelle sul paesaggio antropico (insediamenti temporanei per il pascolo e stabili per lo sfruttamento delle risorse locali, modalità di turismo del passato e odierno, ecc.). Il corso ha quindi l’obiettivo di:
- conoscere gli aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici dell’area compresa tra il Gruppo della Marmolada e il Gruppo delle Pale di San Martino (Sistemi n.2 e n.3 del Sito delle Dolomiti Patrimonio Mondiale), a cavallo del Passo San Pellegrino, tra Val di Fassa e Val del Biois;
- conoscere le caratteristiche di questi paesaggi montani, costruiti nel corso del tempo dalle comunità che vi si sono insediate;
- comprendere le dinamiche del popolamento/spopolamento, le forme della gestione del territorio e i diversi trend di sviluppo degli ultimi decenni;
- comprendere il paesaggio nella sua valenza patrimoniale e conoscere nello specifico i patrimoni locali e le diverse modalità di valorizzazione con il coinvolgimento delle comunità locali;
- imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” paesaggio e territorio e comprenderne i problemi connessi;
- vivere un’esperienza formativa immersiva, per acquisire la consapevolezza del patrimonio contenuto in un’area geografica significativa e alcuni strumenti utili per trasmettere ai futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.
Metodologia: Lezioni frontali e interventi seminariali; escursioni sul terreno (percorsi itineranti con soste per spiegazioni e incontri) in una dimensione immersiva, con riconoscimento delle strutture geologiche e delle forme del rilievo, delle formazioni vegetazionali e delle caratteristiche del paesaggio; incontro con attori locali impegnati nella valorizzazione del patrimonio. Si richiede la disponibilità ad una partecipazione attiva. Per l’attività del sabato è necessaria un’adeguata preparazione all’escursione in ambiente montano.
Durata del Corso: 4-6 luglio, ore 28,00 di lezione.
Programma del corso
MOENA (TN) (sede istituzionale che verrà indicata ai partecipanti)
Approfondimenti teorici sui temi del Corso
10.00 Mara Nemela (Fondazione Dolomiti UNESCO), Ester Cason (Fondazione G. Angelini), Comune di Moena e SAT – Società degli Alpinisti Tridentini: Saluti istituzionali
Benedetta Castiglioni: Introduzione
Mauro Varotto: Montagna e comunità
Mara Nemela: Riconoscersi nel Patrimonio Mondiale: comunità locali e comunità globale
11.30-11.50 pausa caffè (libera)
Michele Pellegrini: Il sistema cooperativo per la costruzione di comunità nelle aree montane
Flora Mammana: Riscoprire, mappare e celebrare i beni collettivi in Vallagarina
Roberto Barbiero: In che modo le amministrazioni si stanno adeguando al cambiamento climatico?
13.00-14.30 pausa pranzo
Sabrina Meneghello: Abitanti e turisti: un’unica comunità?
Sara Luchetta: Vivere in montagna oggi
Fabio De Lorenzo Smit: Gli ecomusei e le comunità in area montana
Discussione
16.00-16.30 pausa caffè (libera)
Danilo Giordano: Inquadramento geomorfologico e geologico
Cesare Lasen: Movimenti di vegetazione e flora in relazione al clima
17.30 comunicazione degli aspetti logistici e chiusura della prima giornata
1° giornata di escursione, ore 8.00-18.00
Partenza: Passo di S. Pellegrino (TN); per sentiero IGG (Itinerario Grande Guerra) fino al Lago di Campagnola, m 2206; si attraversa loc. Campagnaccia fino a quota m 2225, all’incrocio con sentiero CAI n. 604 (strada) per loc. Prealón fino a Baita Paradiso; dopo il bivio, a m 2088, si attraversa Val de Tomàsc, Le Coste (panorama eccezionale su Val Tegnousa con rock glacier), con discesa fino a Regola, m 1964, e imbocco sentiero CAI n. 607 (strada) che porta a Fociade/Fuchiade, m 1971. Da qui per sentiero CAI n. 670 in leggera salita si procede per la Montagna de le Fede (BL), soprastante Pian de la Schìta, area di pregio per morfologia glaciale e periglaciale e storica zona di pascolo, su fino al Passo Forca Rossa, m 2490, eccezionale punto panoramico su Val del Biois, Val Franzedàs, Pale di San Martino, Alpe di San Pellegrino, Cima Bocche. Si scende per sentiero CAI n. 693 e si imbocca il sentiero CAI n. 689 fino al Passo di Col Bechèr, m 2312; poi si scende per il ripido sentiero CAI n.692 che si snoda su ripido pendio erboso, con vista sull’enorme forma di erosione (calanco) delle Marmolade. Si prosegue nella discesa passando vicino a Iore, dove si lascia il sentiero CAI e per tracce di sentiero (non segnato) si scavalca la dorsale e si procede per Ponte de le Baréze (cascata); poi per strada si raggiunge Meneghina e quindi Sappade, m 1350.
Ore 8.00 Partenza da Passo San Pellegrino dai pressi dell’Hotel Costabella, m 1920
Ore 8.50 Stop 1. Lago di Campagnola, m 2206. Rocce magmatiche, morfologia glaciale, vegetazione zone umide, trincee della Prima Guerra Mondiale
Ore 9.40 Stop 2. Campagnaccia, m 2225. Arenarie di Val Gardena, rock glacier. Aspetti antropici, problematiche turismo attuale
Ore 10.30 Stop 3. Le Coste, m 2148. Il grande rock glacier della Val Tegnousa. Problematiche turismo attuale
Ore 11.10 Stop 4. Fociade/Fuchiade, m 1971. Forme di deposito fluviale, aspetti vegetazionali, paesaggio antropico, architettura montana (i casoni di Fociade, i casoni di Valfréda…)
Ore 11.50 Stop 5. Montagna de le Féde, m 2152. Geomorfologia glaciale di grande pregio, aspetti vegetazionali, la pastorizia
Ore 13.00 Stop 6. Passo di Forca Rossa, m 2490. Pausa pranzo. Panoramica geologica sulle zone circostanti, aspetti vegetazionali, aspetti antropici (forme diverse di turismo tra i due versanti)
Ore 14.40 Stop 7. Passo di Col Bechèr, m 2312. Formazione dello Sciliar, Formazione di Livinallongo, morfologia glaciale, frane
Ore 15.40 Stop 8. Monte Vallesella, m 2020. Il “calanco” delle Marmolade, la frana del Bósch Brusà, la frana del Sassedèl
Ore 17.00 Stop 9. Cascata de le Baréze, m 1415. Porfidi, morfologia strutturale e fluviale
Ore 17.50 Arrivo a Sappade, (m 1350). Antichi tabià e considerazioni sull’architettura montana
Ore 18.00 Conclusione escursione.
Dislivello positivo 850 m ca., dislivello negativo 1530 m ca., per sentieri e strade sterrate. Lunghezza 16,5 km
I partecipanti sono seguiti lungo il percorso da una guida di media montagna e da accompagnatori CAI
2° giornata di escursione
Passeggiata accompagnata da Roberta Marcolongo e Sabrina Meneghello nei luoghi dell’Ecomuseo della Val del Biois, con incontro di attori locali.
Approfondimenti sul patrimonio locale (fienili, latterie, affreschi, edifici religiosi, musei, patrimonio naturalistico, altro) e la sua valorizzazione attraverso il “patto di comunità” per prendersi cura del territorio; incontro con abitanti e turisti, ormai “quasi abitanti”; rapporto tra dinamiche turistiche e costruzione della comunità locale; gestione e amministrazione della comunità.
La passeggiata attraversa alcuni luoghi significativi per questi temi, a cui si accompagna la descrizione degli aspetti geologico-geomorfologici e floristici, curati da Danilo Giordano e Cesare Lasen, che si incontrano lungo il percorso, con riferimento al confronto tra aree di valle e aree in quota.
Dettagli dell’itinerario:
8.00 partenza dall’albergo
8.00-8.20 trasferimenti con navetta (Albergo-Fedèr)
8.20-8.30 raccolta partecipanti
8.30-9.30 avvio percorso ecomuseo con partenza da Fedèr: guida e confronto con attori locali, introduzione sulla frazione, origine del luogo, contesto dell’abitato, visita alla Latteria-Museo, accenni alla storia del cooperativismo, del senso di appartenenza al luogo;
9.30-10.00 sosta al Tabià, ristorante-negozio alimentari, confronto con attori locali sulla visione del territorio montano;
10.00-10.30 ripresa percorso a piedi Fedèr – Fregona (circa 1,5 km, dislivello 70 m con leggera discesa e facile risalita)
10.30-11.30 Lettura del paesaggio circostante con osservazioni su avvallamenti e corsi d’acqua, via di collegamento tra gli insediamenti, architettura rurale e tabià, prati e boschi, aspetti di cura del territorio; accompagnati da attori locali osservazione dei “Santi alle finestre” affreschi del passato e opere sulle facciate esterne; visita al Casèlo di Fargona (sito dell’ecomuseo), discussione sui luoghi di aggregazione e “chiacchiere di comunità” con i residenti; confronto sui temi della fienagione, della divisione dei prati, sulle regole, ruolo delle donne nella gestione comunitaria; osservazioni sui prati sfalciati con i mar di fieno intorno al Casèlo (latteria);
11.15-11.30 spuntino nel Casèlo organizzato dalla comunità locale;
11.30-12.00 ripresa percorso a piedi Fregona – Carfón (circa 1,5 km, dislivello 110 m in discesa lungo mulattiera a tratti nel bosco);
12.00-13.15 incontro con abitanti della frazione, visita al Casèlo di Carfón, museo-latteria seguito dall’Associazione I Bandoi di Carfón, con testimonianze storiche locali; visita alla chiesetta settecentesca dello Spirito Santo;
13.15- 13.30 ripresa percorso a piedi Carfón – Sachét (circa 1 km, dislivello 80 m in discesa);
13.30-14.30 pausa a scelta tra pranzo al sacco o ristoro presso il ristoro L’Ariet;
14.30-15.10 passeggiata a piedi da Sachet (L’Ariet) verso Cogul, frazione di Vallada Agordina, tratto in salita passando per Andrich, storico villaggio) verso Cogul 1310 m. Incontro a Cogul con la comunità locale e con Attilio Serafini che ha allestito un antico tabià con gli oggetti degli antichi mestieri
15.50 passeggiata fino a alla chiesa di San Simon Apostolo a Sachet– discesa e salita (con dislivello di 200 m in discesa e ultimi 50 m in salita = 30 minuti) – strada e sentiero bosco
17.00 conclusione del percorso: possibilità di rientro all’albergo con percorso a piedi di circa 30 minuti di cammino, lungo la ciclabile, o con navetta.
La Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna si riserva la facoltà di modificare il percorso, il programma, la sede del corso, di sostituire i docenti indicati, di annullare il corso, qualora emergessero condizioni non dipendenti dalla volontà della Fondazione che non consentissero di seguire il corso secondo i dettagli previsti.



































