“La montagna viva. Dalla tempesta VAIA a nuove opportunità di sviluppo sostenibile in Dolomiti.”

Il progetto si pone come forma di valorizzazione del territorio dolomitico e di coloro che abitano la montagna bellunese, cercando di dare luce ad una prospettiva di sviluppovirtuoso piuttosto che di futuro incerto per abitanti ed ambiente naturale, caratterizzato dalle sfide dei cambiamenti climatici.

In relazione agli eventi disastrosi della tempesta “Vaia” di fine 2018 e alle iniziative di ripresa e ricostruzione che ne sono seguite, è emersa l’urgenza di dare visibilità alla montagna ferita e voce a chi non rinuncia a vivere in questo territorio.

Ci si propone, attraverso azioni diversificate di comunicazione ed iniziative formativo-informative a carattere diffuso, che documentino il cambiamento nella percezione del paesaggio e della sua gestione prima e dopo l’evento, di promuovere quanto più possibile la partecipazione attiva di chi vive e opera nella montagna bellunese, di stimolare l’interesse per il territorio e le sue risorse, di sensibilizzare le giovani generazioni verso le potenziali future traiettorie di sviluppo in un ambiente svantaggiato come quello montano, anche se qualificato come Bene UNESCO, nell’ottica della ripresa e della ricostruzione.

Si attende un notevole riscontro, locale e ad ampia scala, in relazione all’urgenza e alla richiesta di attenzione sul tema, dato il know how di alta qualità scientifica, supporto essenziale per la messa in atto di proposte concrete ma legate alla sostenibilità, dedicate a enti locali, associazioni di categoria e operatori sul territorio.

Aspetto transdisciplinare e coinvolgimento attivo del territorio sono parte integrante del progetto, anche grazie ai partner impegnati che sono: TESAF Università di Padova, SISEF- Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, Associazione Internazionale Rete Montagna.

Il progetto ha visto l’avvio grazie al sostegno di: Fondazione Cariverona e Unifarco per il territorio

CON IL SOSTEGNO DI