La Direzione Urbanistica della Regione Veneto, nell’ambito del programma europeo di cooperazione territoriale ‘Spazio Alpino’ (2007-2013), partecipa al progetto Alphouse.
Tale progetto mira a rafforzare la competitività delle Regioni alpine, fornendo loro conoscenza e strumenti per recuperare e rinnovare l‘edilizia tradizionale al fine di migliorarne l‘efficienza energetica e allo stesso tempo mantenere le caratteristiche tipologiche deI|’architettura.

In particolare le attività del progetto Alphouse prevedono di:

  • incentivare il recupero e la ristrutturazione con criteri di efficienza energetica degli edifici storici,
  • preservare gli aspetti tradizionali degli insediamenti alpini,
  • formare e rendere più competitive le piccole imprese artigiane del settore edilizio grazie all’acquisizione di nuove competenze.

La Regione Veneto ha scelto come area pilota la provincia di Belluno quale esempio di area montana caratterizzata da un ricco patrimonio architettonico, culturale e ambientale da valorizzare in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Nello specifico le aree prescelte come casi studio sono L’Andria di Selva di Cadore, Celat di Vallada Agordina, Fornesighe di Forno di Zoldo e Vinigo di Vodo di Cadore.

In questo progetto la Regione Veneto collabora con le Regioni italiane Val D’Aosta e Lombardia nel costruire un quadro di esperienze transnazionali con le aree montane presenti in: Salzburg e Vorarlberg (Austria), Oberbayern (Germania), Rhône-Alpes (Fr).

Tra i partner regionali del progetto figurano: la Fondazione Giovanni Angelini, l’Ordine degli architetti di Belluno, il Forum dell’architettura per la Provincia di Belluno, l’Università IUAV di Venezia, lo Studio Gellner.

Quanto alla convenzione tra la Regione Veneto e la Fondazione G. Angelini, riportiamo le parole del sindaco Antonio Prade: “Questo accordo mira a valorizzare, in un’ ottica di sostenibilità ambientale, il modo di costruire che avevano i nostri vecchi. Oggi abbiamo anche la conferma del grande valore della nostra Fondazione Angelini. Infatti è un accordo che riconosce la Fondazione come depositaria di un sapere straordinario che ci sentiamo in dovere di custodire con cura. La Fondazione Angelini è una perla della nostra Città della quale andiamo molto fieri”

Recupero architettonico ed efficienza energetica
Sostenibilitá negli insediamenti alpini