Gelati, percoot, caramèi, fave, pastìn. La ricchezza della tradizione culinaria zoldana

//Gelati, percoot, caramèi, fave, pastìn. La ricchezza della tradizione culinaria zoldana

Gelati, percoot, caramèi, fave, pastìn. La ricchezza della tradizione culinaria zoldana

8,00

L’obiettivo della pubblicazione è di far conoscere la realtà della Val di Zoldo, valle circondata da colossi dolomitici quali Pelmo, Civetta, Spiz di Mezzodì, riconosciuti da UNESCO patrimonio dell’Umanità, e ricostruisce le diverse fasi di preparazione di alcuni piatti tipici della cucina zoldana, come la minestra di fava, la “dufa” e il pastìn.

Descrizione

Ester Cason Angelini, 2015

Categoria: guida tradizioni locali

Pagine: 56, con illustrazioni a colori

Dimensioni: 17 x 24

La pubblicazione raccoglie le testimonianze orali di numerosi abitanti della Val di Zoldo, per lo più anziani, intervistati allo scopo di “salvare” la cultura e le tradizioni culinarie locali. Vi sono riportati alcuni brani ripresi dalle interviste nel dialetto ladino o ladino-veneto della valle, con traduzione in italiano, e viene ricostruita la storia del gelato artigianale e di alcune famiglie zoldane, come la famiglia dei Colussi di Pianàz che da poveri venditori ambulanti di zalet a Venezia sono diventati i fondatori di una famosa impresa alimentare.
E’ stata presentata nel corso del convegno “Nutrire la montagna perché la montagna ci nutra” all’interno della “Mountain Week” di Expo 2015, la settimana dedicata alla Montagna, cui la Fondazione G. Angelini ha partecipato con Confcommercio, con l’intento di promuovere i prodotti legati alla tradizione del territorio montano bellunese.