Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia natura cultura

Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia natura cultura

20,00

La monografia è dedicata alla Civetta dove (nelle parole di Dino Buzzati) sorge “la più grandiosa muraglia delle Dolomiti, che con le sue vertiginose scanalature, può assomigliare alla sagoma di un organo immenso” e dove “architetture sublimi alzano le loro colonne per centinaia e centinaia di metri” (da “L’uomo e la parete” Corr d’informazione 6 ott.1932). Raccoglie i contributi del Corso di formazione interdisciplinare sull’ambiente montano dal titolo “Paesaggi dolomitici oltre la dicotomia Natura Cultura”, corso annuale che, con la supervisione scientifica di Benedetta Castiglioni (Dip. DiSSGeA Università di Padova, Consiglio Scientifico Fondazione G. Angelini), viene organizzato congiuntamente dalle Fondazioni Dolomiti UNESCO e Giovanni Angelini. Denominato “Corso itinerante di Geografia” il corso attribuisce alla Geografia il significato proprio di disciplina di relazioni, che incrocia  le scienze fisiche con quelle umane, la cui la finalità è imparare a osservare e “leggere” il paesaggio, riconoscerlo come insieme di elementi in relazione tra loro e che cambiano nel tempo, immergendosi nel paesaggio stesso negli itinerari di due giornate. Nel 2023 il Corso ha visto la collaborazione dei comuni di Agordo e Belluno e delle sezioni di Agordo e Conegliano del CAI e il sostegno di Cortina Banca. Dopo l’Introduzione della curatrice Ester Cason e la Presentazione di Mara Nemela, direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, possiamo leggere a chiarimento del titolo l’approfondimento di Giacomo Zanolin (geografo dell’Università di Genova) su “Geografie umane e non umane: verso una prospettiva sociale sulla natura”, seguito dalle considerazioni dal punto di vista medico su “La montagna come luogo di benessere. Whole well being” (Andrea Ermolao, Nicola Borasio, Marco Vecchiato, DIMED Università di Padova), dal saggio di carattere forestale di Davide Pettenella (docente di Politiche e Economia forestale all’Università di Padova) su “Le risorse forestali tra mercato, Stato e comunità” e da quello sociale di Michele Pellegrini (Legacoop Veneto) su “Il ruolo della cooperazione nel futuro delle aree montane”. Ma il corpo centrale del volume (48 p.) consiste nella dettagliata presentazione geologica e geomorfologica del gruppo del geologo, Danilo Giordano, che approfondisce tutti gli aspetti e le pieghe delle montagne del gruppo, e della loro formazione, con una ricchezza di foto a colori di grande fascino, accompagnate poi da quelle che illustrano i “Valori della copertura vegetale nel cuore delle Dolomiti” da parte di Cesare Lasen (geobotanico e membro del Comitato tecnico della Fondazione Dolomiti UNESCO) insieme con Michele Da Pozzo, (naturalista e direttore del Parco naturale Dolomiti di Ampezzo). Segue l’intervento di toponomastica, alla luce della Collana degli Oronimi Bellunesi, dedicato all’illustrazione di alcuni oronimi della Civetta (Ester Cason) e quello di storia alpinistica su di una montagna in cui si sono cimentati personaggi di prim’ordine (Sandro De Col). Conclude il volume l’illustrazione delle tappe prescelte negli Itinerari ad anello del Corso con le numerose immagini degli aspetti geologici e geomorfologici ma anche dei fenomeni antropici, quali malghe, casère e rifugi che caratterizzano il gruppo della Civetta.

Descrizione

Per la conoscenza del Gruppo Civetta – Moiazza, edizione 2023

Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sul gruppo Civetta – Moiazza (Sistema n. 3 delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO)

A cura di Ester Cason Angelini, ediz. Fondazione G. Angelini, 2023

Categoria: Guida ai Sistemi Dolomiti UNESCO

Pagine: 148, 2 cartine topografiche a tema, 118 foto a colori, 3 foto b/n e 42 grafici e disegni

Dimensioni: 21 x 30

 

 

Torna in cima