Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza dei Gruppi Marmarole e Antelao (sistema n. 5)

///Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza dei Gruppi Marmarole e Antelao (sistema n. 5)

Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza dei Gruppi Marmarole e Antelao (sistema n. 5)

15,00

Raccolta dei contributi del corso di formazione di geografia su “Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sui Gruppi delle Marmarole e dell’Antelao. Il corso si svolge con il coordinamento scientifico di G.B. Pellegrini, già docente di Geomorfologia all’Università di Padova e membro del Consiglio Scientifico della Fondazione. L’organizzazione, a cura della Fondazione, ha visto la collaborazione delle sezioni cadorine del CAI, della Fondazione Dolomiti UNESCO – Rete della formazione e della ricerca e della Magnifica Comunità di Cadore.

Descrizione

A cura di Ester Cason Angelini, ediz. Fondazione G. Angelini, 2018

Categoria: Guida ai Sistemi Dolomiti UNESCO

Pagine: 98, 2 cartine top. a tema, 70 foto col. e 5 b/n e grafici a colori

Dimensioni: 21 x 30

Nel volume vengono illustrati in una serie di contributi i temi principali affrontati durante il corso, come: il significato a livello locale e per le ricadute sul territorio dell’inserimento delle Dolomiti nella World Heritage List (E. Cason), l’approfondimento dedicato agli aspetti geologici e geomorfologici dei gruppi Marmarole e Antelao, che contraddistinguono il sistema Dolomiti UNESCO n.5 (D. Giordano), le principali caratteristiche vegetazionali e del paesaggio del territorio montuoso interessato dal corso (C. Lasen), l’evoluzione del clima e l’interpretazione di tale processo nello studio dei ghiacciai locali (C. Barbante), le caratteristiche linguistiche del territorio locale attraverso lo studio di toponimi ed oronimi (S. Menegus, E. Cason), i principali caratteri del paesaggio agrario cadorino e il significato della coltura del granoturco anche in relazione alle dinamiche sociali (I. Da Deppo), il significato per la tutela dell’ambiente e della cultura locale nella creazione del “Parco del Cadore” (M. Da Pra Pocchiesa, G. Monico).

Nell’opera sono descritti anche gli itinerari svolti durante le escursioni, corredati dalla carta con la segnatura del percorso e dei punti di sosta previsti che hanno consentito ai docenti di illustrare le principali caratteristiche dei gruppi montuosi e del territorio indagato dal corso.