Premio Elisa Lise e Alessandro “Sandri” Perego

Per attività di ricerca in ambito storico, geografico-ambientale e sanitario nelle Dolomiti.

 

Il premio, biennale, è stato voluto da Laura, Chiara, Giuliano, e Raffaele Perego, figlie-i di Elisa Lise e Alessandro “Sandri” Perego, per ricordare le figure dei genitori. Un premio per dare valore e riconoscimento alla memoria. Perché la memoria privata dei figli di Elisa Lise e Alessandro Perego, delle loro famiglie e di chi li ha conosciuti, possa diventare una memoria condivisa.

Un omaggio a due persone che hanno vissuto e lavorato con grande passione e amore nel territorio bellunese. Persone che, nel loro lavoro di medici, lo hanno conosciuto attraversandolo palmo a palmo. Che hanno partecipato, con la loro storia individuale, alla storia della collettività che di tante vicende personali e umane è fatta. Persone che quella storia l’hanno indagata, studiata, approfondita negli aspetti sanitari, sociali, economici, nelle tradizioni, nei dialetti e nei saperi della vita quotidiana. Elisa e Alessandro le loro memorie straordinariamente ricche e lunghe le hanno raccontate e trasmesse a figli e nipoti. A loro, come a noi tutti, che questo premio abbiamo voluto, farebbe piacere che lo studio e l’approfondimento della storia e del contesto ambientale del nostro territorio faccia sempre qualche passo avanti. Per quanto piccoli possano essere i passi che saranno l’oggetto di questo premio, serviranno comunque – così noi speriamo – al cammino collettivo.

Elisa Lise nasce ad Agordo il 15 settembre del 1927. Seconda di otto fratelli (due muoiono piccolissimi) è figlia del medico condotto del paese, Gigi Lise. Grandissimo personaggio, fondatore dell’ospedale, personalità poliedrica e volitiva, poeta dialettale, alpinista, esperto di funghi e pian-te. Elisa studia a Firenze, poi al liceo di Belluno e infine si laurea in medicina a Padova nell’immediato dopoguerra. Un percorso non banale allora per una donna, che si sovrappone ai lavori di cura della casa, cucina e accudimento dei fratelli più piccoli considerati un dovere. Sposa Alessandro conosciuto all’università e vivono prima a Sedico e poi a Lamon; in quel periodo nascono i primi tre figli. Dopo l’improvvisa morte del padre amatissimo, modello di vita e di professionalità, nel ’60 torna a vivere ad Agordo con tutta la famiglia. Intanto si è specializzata in pediatria, una scelta legata alla sua grande passione per i bambini. Certamente per i figli presto diventati quattro, ma anche per tutti i piccoli pazienti. Per anni fa il medico negli ambulatori pediatrici della provincia, che raggiunge quotidianamente in macchina con qualsiasi tempo, da Longarone a Frassenè e Voltago su strade lunghe e impervie. Grande fatica ed energia, moltiplicate dall’amore per il suo lavoro, dal rapporto umanissimo con mamme e bambini che la adorano, amore per il suo territorio, per le montagne. Lettrice accanita, colta e brillante, partecipa alla vita culturale bellunese, a concerti e conferenze, e poi dopo la pensione, si iscrive all’Università della terza età. Muore a Belluno nel 2015.

Alessandro Perego nasce a Venezia il 7 ottobre 1925. Terzo di quattro fratelli, padre commeciante, titolare di una bottega di tessuti d’arredamento e mamma maestra, fin da piccolo passa le vacanze nel bellunese, a Landris di Sedico, dove nei primi anni ‘30 la famiglia si trasferisce per ragioni di salute del primogenito Antonio. E nasce la splendida villa di famiglia, un palazzetto rosso stile Canal Grande trasferito nelle campagne bellunesi. Casa enorme e affascinante, costruita dalle mani sapienti del padre artigiano, opera ricca di boiseries, arazzi, soffitti a cassettoni e broccati, dove durante la Resistenza i fratelli Perego – Giovanni intellettuale animatore del Partito d’Azione, poi giornalista e scrittore – ospitano dissidenti e riunioni carbonare. E da lì che si mossero Giovanni, di tre anni più grande, e Alessandro, per partecipare alle azioni partigiane nella zona. Nel dopoguerra Alessandro studia e si laurea in Medicina all’Università di Padova, un periodo drammaticamente funestato nel ’47 dalla morte del padre Raffaele per un incidente stradale sul Ponte della Libertà. Dopo la laurea Alessandro per necessità abbandona il sogno della carriera universitaria e ospedaliera, dove era stato allievo di Giovanni Angelini, e comincia a lavorare come medico condotto in varie sedi della provincia. Mette su famiglia con Elisa, fino ad approdare nel ’60, dopo la morte del suocero, alla condotta di Agordo. Dove rimane per oltre dieci anni, medico amatissimo e protagonista attivo e impegnato della comunità locale. Dall’Associazione Donatori del Sangue al CAI e all’ANPI. Seguono gli anni bellunesi, l‘impegno nella fondazione Angelini e nell’Istituto Storico della Resistenza Bellunese. Le passioni per la politica, il territorio, la storia e le tradizioni locali, la caccia, la gastronomia, la musica classica, e soprattutto il suo lavoro prima di medico condotto poi di dentista, segnati da una grande umanità e vera empatia con i pazienti e le loro vite. Il grande amore per la moglie Elisa, i quattro figli e i sette nipoti restano tratti inscindibili e profondi nel suo ricordo. Muore a Roma nel 2018.

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SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Il premio è organizzato a Belluno dall’I.S.B.R.E.C. Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea e dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna.

È riservato a libri editi o inediti e a tesi di laurea magistrale su temi di ambito storico, geografico-ambientale e sanitario nel territorio montano. I libri e le tesi di laurea dovranno avere per oggetto argomenti pertinenti i territori montani con riguardo particolare alla regione dolomitica.

Tutta la documentazione del premio è conservata presso la sede dell’ISBREC in Piazza Mercato, 26, 32100 Belluno, Tel. 0437 944929 Fax 0437 958520, Sito internet: www.isbrec.it, email: premioliseperego@gmail.com.

I recapiti della Fondazione Giovanni Angelini sono: Piazza Mercato 26, 32100 Belluno, Tel. 0437 948446, Sito internet: www.angelini-fondazione.it, e-mail: premioliseperego@gmail.com.