Project Description

Il fondo donato da Giuseppe Šebesta, considerato uno dei padri della moderna museografia etnografica italiana, comprende circa 556 opere eterogenee suddivise fra monografie, periodici, estratti e tavole: rispecchiando la notevole varietà degli interessi dello studioso, il materiale spazia tra linguistica, arte, archeologia, geografia e antropologia. La raccolta donata alla Fondazione comprende testi, prevalentemente di carattere etnografico, in lingua tedesca, francese, rumena, ungherese, russo, cecoslovacco. Le regioni slave hanno attratto particolarmente l’attenzione di Šebesta nel desiderio di conoscere e valorizzare la ricchezza di un territorio con tradizioni popolari ancora vive e, in buona parte, rimaste fedeli a se stesse proprio in relazione a condizioni storiche di arretratezza e povertà.

Per quanto riguarda la catalogazione della documentazione libraria è stato mantenuto l’ordine corrispondente alla sezione moderna della biblioteca della Fondazione: INS 01 Archeologia; INS 04 Insediamenti alpini; INS 05 Arte popolare; INS 08 Regole e documenti storici; INS 09 Arte; INS 10 Miscellanea (argomenti vari). Oltre alla sezione dedicata agli insediamenti alpini, uno degli elementi che lega maggiormente il nucleo donato da Šebesta alla Fondazione Angelini sono le tavole grafiche (prodotte nel 1996) dei primi progetti di allestimento del Museo del ferro e del chiodo di Forno di Zoldo, all’epoca condiviso con Andrea Angelini. Il Museo ha avuto successivamente una propria concretizzazione, seguendo tuttavia un altro progetto.

Tra i materiali estremamente eterogenei della raccolta, ad oggi interamente catalogata e visibile in SBN, sono presenti anche numerose pellicole cinematografiche e alcuni dipinti della moglie Natalia Endrizzi, discendente della famiglia Chiusole, numerosi spartiti, dischi in vinile di musica classica e popolare russa, uno stemma lapideo.