Project Description

Il fondo del prof. G.B. Castiglioni costituisce il nucleo più corposo della sezione GEO. Il corpus è infatti composto non solo dalla biblioteca, sia privata che legata alla carriera accademica, di G.B. Castiglioni, ma anche da un insieme consistente di volumi e carte geografiche appartenuti al padre, prof. Bruno Castiglioni. In relazione ai principali temi d’interesse di padre e figlio, il nucleo è legato soprattutto a contributi specifici di ambito geologico, geomorfologico e idrogeologico: sono presenti studi di geografia fisica ed umana, stratigrafia, mineralogia, idrogeologia e petrografia di territori montuosi, in particolare dedicati al gruppo dell’Adamello, delle Alpi e degli Appennini, apporti significativi sulla tettonica e sullo studio di frane e smottamenti in territorio dolomitico, tra cui in particolare alcuni studi sul Bellunese.

Tra le carte geologiche e tematiche della donazione segnaliamo in particolare la pregevole Carta delle Alpi nel Glaciale di B. Castiglioni (1940), realizzata sulle tracce di Die Alpen im Eiseitalter di Penk e Brückner (1909), sulla base di una consistente bibliografia tedesca, oltre che di sistematici rilevamenti. Sono compresi nella donazione oltre 500 titoli di opere in tedesco, appartenute a Bruno, non esclusivamente di interesse alpinistico, come le guide di Hess e Purtscheller dell’Hochtourist (che corrispondono peraltro a quelle non presenti nel fondo G.Angelini), che furono di modello per A. Berti per la guida del 1928, cui collaborò anche Bruno; compiaono anche annate di riviste rare da reperire, come i numeri d’inizio secolo del Zeitschrift des Deutsches und Österreichisches Alpenverein. Numerose le guide geologiche di massicci montuosi, tra cui quelle di Otto Ampferer, insigne geologo austriaco, e le opere della coppia Cornelius – Furlani o di Carl Diener, alpinista e rettore dell’Università di Vienna. Vi sono edizioni rare di descrizioni esplorative, come il testo di Alfred Kölliker In den Einsamkeiten Patagoniens, del 1926, dove si trova descritta una prima spedizione alla Catena Adele-Cerro Torre (che forse riuscì utile ad Ettore Castiglioni, fratello di Bruno Castiglioni, per la propria spedizione in Patagonia) o come anche Im Schatten der Cordillera, Reisen in Chile, del 1927 di Poeppig e Zum heiligsten Berg der Welt… in Afganistan, Indien und Tibet, di H. Tichy, del 1937. Nella raccolta sono numerose le opere di geomorfologia, tra quelle ad opera di G.B. Castiglioni si veda ad esempio: La morfologia dei fondovalle nelle Alpi del 1960 o il Saggio di carta geomorfologica dell’Italia nord-orientale del 1969.

Tra i materiali riferibili alla biblioteca privata di Castiglioni, si segnala la Guida sciistica di Madonna di Campiglio, Bondone, Paganella, Gruppo di Brenta, Presanella, di Ettore, volume peraltro mancante nel Nucleo Antico, dove invece sono presenti le Guide CAI-TCI Pale di San Martino, 1935, Odle Sella Marmolada, 1937, Dolomiti di Brenta, 1949, Alpi Carniche, 1954, Guida sciistica delle Dolomiti, 1942, L’alpinismo italiano nel mondo, 1938, oltre al fascicolo Manoscritti di Ettore Castiglioni contenente copie di manoscritti di Ettore e un taccuino in originale con relazioni di salite, rilegato a cura di G.Angelini. Vi è infine una copia del volume dedicato a Ettore …e non potrai tornare con dedica di Bruno e con la citazione vicino alla foto del fratello Le poète vainquer- Souvenez vous!…Dès le commencemente du monde – ces choses n’attendaient qu’un peu d’amour!

Si ricorda inoltre che, nel corpus dei manoscritti Angelini, è presente una sezione con la corrispondenza tra B. Castiglioni, S. Sperti, V. e G. Angelini e A. Berti, per la preparazione alla guida Le Dolomiti Orientali. Il complesso della donazione è visibile in SBN e NBM; i 2174 volumi e 960 riviste sono attualmente consultabili online. Sono parte del Fondo Castiglioni, ma sono conservati in una diversa sezione della Biblioteca della Fondazione, anche i taccuini personali di Ettore alpinista, che egli compilò dall’età di 10 anni sino alla propria morte. I notes corrispondono a meticolosi resoconti quotidiani su escursioni, spostamenti ed ascensioni alpinistiche. Il materiale, attualmente non inventariato, è giunto in Fondazione nel 2008 per il tramite di Martino Poda, nipote di Ettore, al termine della mostra realizzata a Belluno e dedicata a E. e B. Castiglioni.