Il Fondo fotografico Alberto Alpago Novello

Alberto Alpago-Novello (Feltre 1889 – Frontin di Trichiana 1985) fu architetto, urbanista e storico locale. Partecipò al conflitto in qualità di Ufficiale dei Servizi tecnici del Genio Militare, occupandosi soprattutto di lavori stradali e difensivi, prima nell’Alto Cordevole nel IX Corpo d’Armata, poi in Cadore e Val Maè alle dipendenze della Fortezza Cadore-Maè. Nominato Tenente nel dicembre 1915 e Capitano nel luglio 1918, fu congedato nel settembre 1919.

Alpago Novello ebbe modo di documentare non solo le implicazioni di strategie e operazioni militari sul nostro territorio, ma le conseguenze sulla vita della popolazione, in gran parte coinvolta per la costruzione di opere di collegamento e fortificazione. Il suo obiettivo colse con attenzione e ammirazione il ruolo decisivo svolto dalle donne, che non si limitarono ad assicurare sopravvivenza e dignità a tante famiglie private dell’apporto di mariti e figli chiamati alle armi, ma si adoperarono pure in faticosi ruoli tipicamente maschili, dimostrandosi infaticabili portatrici e spalatrici. Nelle istantanee non mancano ragazzi e bambini, impiegati talvolta in attività lavorative non consone alla loro età, ed anche questo diviene per noi oggi un simbolo dell’insensatezza della guerra. Del resto tutta la documentazione fotografica di Alpago Novello esprime l’aderenza alla “poetica dell’antieroe”, ispirata ad una concezione di vita equilibrata e realista, che si realizzò attraverso il rifiuto di ogni enfasi retorica e celebrativa prima, durante e dopo il conflitto.

Una testimonianza rara e preziosa nel panorama documentario della Grande Guerra.

La consultazione dell’archivio Alpago Novello è libera e gratuita. La concessione d’uso delle immagini va richiesta compilando l’apposito modulo online.

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