Invito-CPBÈ visitabile fino al 26 maggio, presso il Museo Civico di Belluno, la Mostra dedicata a “Caterina Panciera Besarel (1867-1947), artista, imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia”, a cura di Anna Angelini, Ester Cason, Orietta Ceiner, Milena Dean e Luca Celi (Evidenzia).

Orario: martedì-domenica: 9-12, martedì e venerdì anche 15-18.

La mostra nasce dalla collaborazione della Fondazione Giovanni Angelini con il Comune di Belluno ed il Museo Civico e ha l’intento, oltre che di offrire un tributo a un’artista zoldana poco conosciuta, anche di valorizzare il bellissimo Museo di Belluno che contiene tra l’altro opere del Besarel e del Brustolon.

Caterina Besarel è figura singolare di donna con una solida tradizione familiare artigianal-artistica e dotata di talento naturale, che ebbe modo di coltivare con studi presso l’Accademia di Belle Arti negli anni 1882-83, grazie alla lungimiranza del padre, artista di vaglia e patriota risorgimentale.
Collaborò fattivamente all’atelier del padre con sede in Venezia sul Canal Grande e commesse in tutta la penisola e all’estero, tra cui si ricorda l’arredo di una sala del Quirinale (1888), con 2 tavoli e 17 poltrone intagliate per la venuta del Kaiser Guglielmo II, ora in restauro, fino a svolgere un ruolo fondamentale nella conduzione dello stabilimento, in seguito all’incidente sul lavoro del padre, rimasto mutilato alla mano destra, in anni in cui l’emancipazione femminile era ancora lontana.
Grande l’interesse alpinistico, oltre a quello artistico, che la portò giovinetta in cima al Pelmo, accompagnata dalla guida Angelo Panciera detto “el Mago” di Zoldo Alto per la via dei Zoldani. È probabile che Caterina, donna forte e “portatrice di doni” abbia trasmesso ai figli anche la propria passione per la montagna, che, tramite il figlio Giovanni e la sua donazione alla città di Belluno, ha anche permesso la nascita del Centro Studi sulla Montagna della Fondazione Giovanni Angelini.