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  • The book is the result of the collaboration between the G. Angelini Foundation and the Municipality of Maser, in order to reconstruct the history of the last phases of the 1stWorld War, through the study of the photographic and handwritten archive of Alberto Alpago Novello.
  • Located in the territory of the Belluno Dolomites National Park (“Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi”) and included in the System n. 3 of Dolomites-Unesco World Heritage, the group of Agneléze, Erèra and Pizzòcco, mountains of the right side of the Mis Valley, represents a natural treasure and a territory extensively crossed by the local communities in the past, enriched by mountain paths and toponymes; unfortunately, nowadays the area is scarcely known and visited.
  • The volume considers the rivers Piave, Brenta - Bacchglione, Livenza, Tagliamento and Adige; a chapter is dedicated to the abandoned mountain, the mountain of the Belluno province, with important references to the tragedy of Vajont.
  • La pubblicazione prende lo spunto dal restauro di alcuni arredi degli scultori bellunesi Andrea Brustolon (XVIII sec.) e Valentino Besarel (XIX sec.), recentemente ultimati presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Il nucleo del volume è infatti rappresentato dal resoconto storico-artistico di Luisa Morozzi, conservatrice del patrimonio artistico presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, sugli “Arredi lignei del XVIII e XIX secolo restaurati al Quirinale” e della restauratrice Roberta Sugaroni sulle tecniche esecutive e le procedure d’intervento seguite. Sulla stessa linea si pone il contributo di Milena Dean sulla storia dell’Atelier Besarel e il restauro dell’altare da lui realizzato a La Valle Agordina nel 1886, anche attingendo all’Archivio Besarel presso la Fondazione G. Angelini, che viene descritto da Ester Cason. Lo scopo è quello di offrire spunti ed ispirazioni alla locale Scuola di restauro (Sedico - BL), illustrata da Michele Talo, che, unitamente alla Scuola del legno e dell’arte lignea, rappresenta un centro di eccellenza nel campo della formazione professionale. Giuliano Romalli offre una riflessione sulla “Tutela e valorizzazione della scultura lignea nella montagna bellunese e il ruolo delle Soprintendenze nella salvaguardia e riscoperta dei patrimoni minori” e Anna Maria Spiazzi sui temi dell’arte e artigianato nell’intaglio ligneo, tra tradizione e innovazione; segue il contributo di Turato e Ferrario sulla tradizione costruttiva del legno nelle Dolomiti venete e sul restauro conservativo di un tabià del Comelico, tradizione e professionalità che vengono sottolineate anche da Oscar De Bona, in senso propositivo per il futuro della provincia montana di Belluno. In chiusura si pone il saggio di Erminio Mazzucco, capo delegazione FAI, sulla normativa relativa al turismo culturale.
  • Il volume raccoglie gli atti del Quinto Convegno Internazionale di “Rete Montagna” tenutosi a Chiavenna (I) e Castasegna (CH) il 29-30 maggio 2009, organizzato da Rete Montagna, Fondazione G. Angelini, Università di Milano, Università di Innsbruck, con la collaborazione del Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi. Cambiamenti climatici, risorse tradizionali e nuove economie, varietà culturali e governo del territorio rappresentano gli argomenti discussi nel corso delle sessioni tematiche da autorevoli rappresentanti del mondo scientifico. Il volume si conclude con la Tavola Rotonda sul tema “Il futuro delle Alpi”. Un futuro incerto e difficile da prevedere ma verso il quale è necessario dirigersi con determinazione, lungimiranza e ottimismo. Infine l’Appendice dedicata alla serata di proiezione di tre documentari che narrano altrettanti modi di vivere la montagna, tenacemente e con coraggio; essa arricchisce e completa il volume e lascia aperto, se non un varco, per lo meno uno spiraglio sulla possibilità di immaginare alternative di vita nelle Alpi. Trattare delle Alpi, oggi, significa affrontare un insieme di temi di grande ampiezza e varietà, date la complessità e la vastità del territorio che le forma, la consistenza e la varietà della popolazione che lo abita, la diversità e le differenti velocità e tempistica dei processi di trasformazione che, da più di un secolo e in varia misura, hanno investito la grande catena montana nelle sue diverse porzioni, che tali processi hanno accolto o subito in momenti e modi diversi o ancora li stanno subendo.
  • Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale della “Rete Montagna” tenutosi a Tolmezzo (UD) nell’autunno del 2006 frutto della collaborazione tra Fondazione G. Angelini, Università di Udine, Università di Innsbruck e Comunità Montana della Carnia. Le tematiche sviluppate sono state quelle che hanno portato ad una riflessione sui cambiamenti delle aree alpine in termini non solo territoriali e di paesaggio ma pure nell’ambito delle dinamiche demografiche e delle nuove forme di popolamento attuate anche da genti provenienti da paesi e culture molto lontani. Questo implica dei mutamenti culturali che obbligano ad un confronto tra civiltà, economie, modelli organizzativi e sociali, anche in previsione di nuove forme di sviluppo del territorio alpino in equilibrio tra conservazione del patrimonio tradizionale ed innovazione. Le nuove dinamiche sono state lette non solo a scala locale, ma inquadrate nei più generali cambiamenti globali che interessano l’intero continente europeo. Gli studiosi che hanno partecipato al convegno provengono da università ed Istituti di ricerca dell’intero arco alpino ed in particolare da Francia, Svizzera, Austria, Slovenia ed Italia.
  • A chi appartengono le Alpi oggi? Quale ruolo politico, economico e culturale assume il mondo alpino contemporaneo, terra di confine e d’incontro tra rivendicazioni locali, strategie di sviluppo regionale, progetti di cooperazione europea? A partire da queste domande, gli Atti del VI Convegno internazionale di Rete Montagna (organizzato ad Agordo tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità UNESCO) aprono ampi orizzonti di riflessione: sull’equilibrio dell’assetto politico-amministrativo, sulla sostenibilità sociale e ambientale dell’uso di beni e risorse, sulle rappresentazioni culturali che orientano la funzione di uno dei luoghi più turistici del pianeta. I contributi, che si caratterizzano per la multidisciplinarietà degli approcci, fanno luce sulle diverse articolazioni dell’appartenenza politica, economica e culturale nelle Alpi, alla ricerca di un dialogo difficile quanto necessario tra diversi piani d’interesse e di azione per la montagna.
  • Situated in the Dolomiti Bellunesi National park, and included in System 3 of the Dolomiti UNESCO World Heritage Site, The Monti del Sole – Piz de Mezodì mountain group represents an island of “wilderness”, practically unknown to the public, and even less travelled. This volume collects the writing of Pietro Sommavilla on these mountains in the form of an anthology, beginning from Sentieri e viàz dei Monti del Sole which came out in 1996, co-authored with Franco Miotto (out of print). The third chapter, dedicated to the northernmost section of the group, Piz de Mezodì, was published in two parts in the journal Le Alpi Venete in 2007. Between the two parts, a brief aside delves into the details of the Ferúch area, dedicated to the traverse of this group by the authors, Sommavilla and Miotto in 1998. These first three chapters offer a precious guide for alpinists and excursionists wishing to approach this fascinating, yet impervious and severe environment. Several brief contributions follow on history (A. Decima), palaeontology (M. Belvedere), archaeology (A. Angelini) and botany (C. Lasen) of the group. Two sections are dedicated, by the editors of the volume, to two formidable alpinists of the first half of the 20th century whom, among the first (and few), were drawn to this mountain group: The German, Oscar Schuster (1873-1917) and Ettore Castiglioni (1908-1944), who, in 1935, described this area in his guide to the Pale di San Martino. The book concludes with an interesting contribution on knowledge and use of medicinal plants which grow in this area by E. Riva.

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  • Proceedings from the Geography Course on Dolomites- Unesco World Heritage “Geological, geomorphological, anthropological and ladscape aspects of the Marmolada Group (system 2)”, 8th-10th of July 2016, dedicated to Rosetta Gervasio, in the 25th anniversary of the Foundation, organised by G. Angelini Foundation (in collaboration with: Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis, CAI Club Alpino Italiano and SAT Società Alpinisti Tridentini), supported by Banca Prealpi, under the scientific guidance of Prof. G.B. Pellegrini, emeritus professor of Geomorphology of the University of Padua and member of the scientific council of G. Angelini Foundation.
  • Out of stock
    This book contains presentations and field lectures given during the geography course on the Dolomites UNESCO World Heritage Site with the title: "Geological, geomorphological, anthropogenic, and landscape aspects of the Val de l'Ardo and Val del Medón", July 5-7, 2013, organized by the Angelini Foundation (in collaboration with: CAI section of Belluno, Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis, Communità Montana Belluno-Ponte nelle Alpi,Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi and AIIG Veneto), under the scientific guidance of Dr. G.B. Pellegrini.
  • Papers of the conference which took place on July 6, 2009 at the Palazzo del Bo' of the University of Padua on problems of geological and hydrological security in mountain environments in general and in the Province of Belluno in particular. This volume contains contributions on forecasting of flooding in the Piave river basin, studies on the capacity of the river bed, and hydrological phenomena.