Sulla spinta positiva della mostra Dolomiti e Pianura. Vita e Culture a confronto 3000 anni fa e dei numerosi appuntamenti al Museo Civico di Palazzo Fulcis, tra 2024 e 2025, il progetto della Fondazione G. Angelini prosegue con iniziative rivolte alle scuole, per avvicinarsi al patrimonio archeologico e culturale locale, con percorsi itineranti nei luoghi di frequentazione della montagna in epoca antica e con occasioni di confronto e di contestualizzazione ambientale che rafforzino la conoscenza e il senso di appartenenza ai luoghi. Le attività stanno coinvolgendo bambini, ragazzi, insegnanti, biblioteche e famiglie di Cesiomaggiore, Soranzen, San Gregorio nelle Alpi e Limana. Proprio a Limana, in occasione della rassegna Fantalibrando, i bambini delle classi quarte della scuola primaria di Limana hanno interpretato allevatori, pastori, tessitrici e molti altri personaggi per l’inaugurazione giovedì 9 aprile presso la Biblioteca di Limana. Un altro appuntamento di scoperta dell’archeologia e in particolare dell’archeo-metallurgia sarà il 17 aprile, alle ore 15.00 per adulti e bambini, con la dimostrazione a cielo aperto della fusione del bronzo curata dagli archeologi di Tramedistoria presso il giardino della scuola Primaria di Limana. Inoltre, è stata allestita nei locali della Biblioteca, una piccola mostra per immagini che riprende i temi principali dell’esposizione Dolomiti e pianura. Vita e culture a confronto 3000 anni fa, curata dalla Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna per il Museo Civico di Palazzo Fulcis a Belluno tra dicembre 2024 e giugno 2025. La mostra accompagna un percorso sul patrimonio archeologico ambientale e culturale locale approfondito con i bambini della scuola elementare di Limana, insieme alla biblioteca civica nell’ambito della 29esima rassegna di Fantalibrando, all’amministrazione e altri soggetti del territorio. Il progetto della Fondazione è stato pensato con un respiro ampio, che coinvolgesse diverse realtà locali, amministrazioni, biblioteche e scuole del Bellunese con cui portare avanti esperienze sui luoghi e favorire il senso di appartenenza, di cura e di responsabilità per la montagna. Si è voluto raccontare, principalmente per immagini, come il Bellunese rientri nel più ampio quadro del popolamento delle Dolomiti e dei contatti con l’area alpina e padana, tra conclusione dell’età del Bronzo e primissima età del Ferro, circa tremila anni dal presente. Con i bambini ci si è immedesimati nelle comunità che vivevano a nord e a sud dei versanti dolomitici, tra II e I millennio a. C., ripercorrendo saperi legati ad attività di sussistenza come pastorizia e alpeggio. Abbiamo capito come insieme alle conoscenze circolano materie prime e manufatti. e come proprio questi resti hanno permesso ad archeologhe e archeologi di ricostruire la vita in pianura e in montagna. Abbiamo ricostruito infine come l’estrazione, la lavorazione del rame e la circolazione del metallo sono al centro del popolamento delle Dolomiti e, attraverso le principali vie fluviali, con mondo padano e Mediterraneo. A cura dell’archeologa Anna Angelini.