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La Cultura può salvare la montagna

La Fondazione G. Angelini sta affrontando un periodo complesso: non abbiamo notizie certe sulla sorte dell’edificio storico del Monte di Pietà, patrimonio storico artistico unico per la comunità bellunese e nostra sede, insieme ad altre realtà molto significative per la vita culturale della provincia di Belluno (Istituto Storico per la Resistenza e l’Età Contemporanea, Archivio Storico di Belluno Feltre e Cadore, Circolo Culturale Bellunese).

Stiamo cercando di portare avanti le nostre attività per quanto possibile, per garantire il servizio agli utenti della biblioteca e le attività programmate, la situazione però è molto critica.

Se avete a cuore il valore della Fondazione e la nostra preoccupazione, condividete e contribuite a diffondere l’appello maturato dal nostro Consiglio Scientifico.

News

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Nella libreria online

Nella libreria online

Il progetto dedicato all’archivio del noto scultore Valentino Panciera Besarel, che la Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna ha portato avanti grazie al sostegno della Fondazione Cariverona e della Regione del Veneto, ha visto l’inventariazione e la digitalizzazione del materiale documentario del Fondo Besarel.

L’archivio è conservato presso la Fondazione G. Angelini perché compreso nel patrimonio che Giovanni Angelini raccolse nel corso di una intera vita e conservò tra i propri più preziosi documenti.

Il progetto dedicato all’archivio del noto scultore Valentino Panciera Besarel, che la Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna ha portato avanti grazie al sostegno della Fondazione Cariverona e della Regione del Veneto, ha visto l’inventariazione e la digitalizzazione del materiale documentario del Fondo Besarel.

L’archivio è conservato presso la Fondazione G. Angelini perché compreso nel patrimonio che Giovanni Angelini raccolse nel corso di una intera vita e conservò tra i propri più preziosi documenti.

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Giovanni Angelini

nacque a Udine il 4 agosto del 1905. La famiglia paterna era originaria del Friuli Orientale, presso il vecchio confine di Stato; il padre era primario medico dell’Ospedale di Udine. La famiglia materna era invece originaria della Val di Zoldo [LEGGI TUTTO]

La Fondazione

La Fondazione nasce da una raccolta di libri antichi, carte geografiche e immagini di montagna, collezionata dall’illustre medico, alpinista, accademico del C.A.I. e scrittore, Giovanni Angelini, perché fosse il nucleo base di un istituto di studi alpini e sostegno di coloro che vivono in montagna. [LEGGI TUTTO]

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Ritorno alla Montagna

Esplorazione del territorio bellunese attraverso il patrimonio culturale di Piero Rossi

[LEGGI TUTTO]

La Fondazione G. Angelini porta avanti azioni di divulgazione della ricerca scientifica tramite progetti che riguardano la tutela dell’ambiente e di chi vive e opera in montagna: la lettura degli eventi storici, come quello delle ferite al paesaggio del Bellunese nell’ultimo secolo, ci danno importanti insegnamenti su come trovare un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico.

Che i boschi veneti abbiano subito più volte danni molto gravi già in epoca medievale e moderna non solo per disastri naturali come frane ed alluvioni, ma pure per l’esagerato sfruttamento dell’uomo causato dai forni fusori legati alle attività minerarie e dal crescente fabbisogno di legname da parte dell’Arsenale di Venezia per motivi commerciali e militari, è cosa certa e documentata. Ma in siffatto contesto, due eventi in particolare si impongono alla nostra attenzione in epoca contemporanea, per il forte impatto naturalistico ed antropico e perché richiamano l’uomo alle sue responsabilità: la distruzione causata dalla Grande Guerra e la tempesta Vaia.

Le iniziative della Fondazione sono sostenute da
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