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Vivere Dolomiti Unesco

La Fondazione Giovanni Angelini ha tra i propri obiettivi quello di promuovere la ricerca scientifica e la formazione culturale sulla montagna come ambiente geografico, geologico, naturalistico, alpinistico, antropologico, linguistico, artistico, economico e di valorizzare e salvaguardare l’ambiente montano (art. 2 dello Statuto).

In conformità con i propri scopi, la Fondazione, in quanto Centro Studi sulla Montagna, ha realizzato nel corso del 2010 e 2011, un progetto di informazione e formazione per la popolazione bellunese, dal titolo Vivere Dolomiti UNESCO (VDU), in collaborazione col CAI Veneto, in seguito alla proclamazione delle Dolomiti quale Patrimonio dell’Umanità. Durante la sessione Unesco di Siviglia del 26 giugno 2009, 9 sistemi dolomitici, per la maggior parte ricadenti nella provincia di Belluno, sono entrati a far parte, sotto forma di “bene seriale”, della World Heritage List; i Sistemi presentano caratteristiche di valore universale eccezionale, in base ai criteri VII e VIII qui sotto riportati.

Criterio VII:“Le Dolomiti sono largamente considerate tra i più bei paesaggi montani del mondo. La loro intrinseca bellezza deriva da una varietà di spettacolari conformazioni verticali – come pinnacoli, guglie e torri – che contrastano con superfici orizzontali – come cenge, balze e altipiani – e che s’innalzano bruscamente da estesi depositi di falda detritica e rilievi dolci ed ondulati. La grande diversità di colorazione è provocata dai contrasti di roccia nuda con i pascoli e le foreste. Queste montagne s’innalzano in picchi interposti a gole, rimanendo isolati in alcuni luoghi o formando sconfinati panorami in altri. Alcune scogliere rocciose si ergono per più di 1.500 metri e sono fra le più alte pareti calcaree al mondo. Lo scenario caratteristico delle Dolomiti è divenuto l’archetipo del “paesaggio dolomitico”. I pionieri della geologia sono stati i primi ad essere catturati dalla bellezza di queste montagne: i loro scritti e le successive opere pittoriche e fotografiche, evidenziano ulteriormente lo straordinario fascino estetico di tutto il bene.”

Criterio VIII: “Dal punto di vista geomorfologico le Dolomiti sono di rilievo internazionale, come il sito classico dello sviluppo delle montagne di rocce dolomitiche. L’area mostra un’ ampia gamma di morfologie connesse all’erosione, al diastrofismo e alla glaciazione. La quantità e la concentrazione di formazioni carbonatiche estremamente varie è straordinaria in contesto globale ed include cime, torri, pinnacoli e alcune delle pareti verticali più alte del mondo. Di importanza internazionale sono inoltre i valori geologici, specie l’evidenza delle piattaforme carbonatiche del Mesozoico, o “atolli fossili”, in modo particolare per la testimonianza che essi forniscono dell’evoluzione dei bio-costruttori sul confine fra Premiano e Triassico, e della conservazione delle relazioni fra le scogliere che hanno costruito ed i loro bacini circostanti. Le Dolomiti comprendono svariate sezioni tipo di importanza internazionale per la stratigrafia del periodo triassico. I valori scientifici del bene sono inoltre supportati dalle prove di una lunga storia di studi e ricognizioni a livello internazionale. Considerato nel suo insieme, il complesso di valori geomorfologici e geologici, costituisce un bene di importanza globale.”

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