FORGOT YOUR DETAILS?

Libreria online

Visualizzazione 1-10 di 53 risultati

Un giorno, ospite inatteso, arrivò l’alluvione.

Il volume tratta dei fiumi Piave, Brenta – Bacchiglione, Livenza, Tagliamento e Adige; un capitolo è dedicato alla montagna abbandonata, ossia alla montagna bellunese, con riferimenti importanti anche alla tragedia del Vajont.

€20,00

Andrea Brustolon, Valentino Panciera Besarel. La scuola di restauro di Sedico (BL) interroga i grandi maestri

La pubblicazione prende lo spunto dal restauro di alcuni arredi degli scultori bellunesi Andrea Brustolon (XVIII sec.) e Valentino Besarel (XIX sec.), recentemente ultimati presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Il nucleo del volume è infatti rappresentato dal resoconto storico-artistico di Luisa Morozzi, conservatrice del patrimonio artistico presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, sugli “Arredi lignei del XVIII e XIX secolo restaurati al Quirinale” e della restauratrice Roberta Sugaroni sulle tecniche esecutive e le procedure d’intervento seguite. Sulla stessa linea si pone il contributo di Milena Dean sulla storia dell’Atelier Besarel e il restauro dell’altare da lui realizzato a La Valle Agordina nel 1886, anche attingendo all’Archivio Besarel presso la Fondazione G. Angelini, che viene descritto da Ester Cason. Lo scopo è quello di offrire spunti ed ispirazioni alla locale Scuola di restauro (Sedico – BL), illustrata da Michele Talo, che, unitamente alla Scuola del legno e dell’arte lignea, rappresenta un centro di eccellenza nel campo della formazione professionale. Giuliano Romalli offre una riflessione sulla “Tutela e valorizzazione della scultura lignea nella montagna bellunese e il ruolo delle Soprintendenze nella salvaguardia e riscoperta dei patrimoni minori” e Anna Maria Spiazzi sui temi dell’arte e artigianato nell’intaglio ligneo, tra tradizione e innovazione; segue il contributo di Turato e Ferrario sulla tradizione costruttiva del legno nelle Dolomiti venete e sul restauro conservativo di un tabià del Comelico, tradizione e professionalità che vengono sottolineate anche da Oscar De Bona, in senso propositivo per il futuro della provincia montana di Belluno. In chiusura si pone il saggio di Erminio Mazzucco, capo delegazione FAI, sulla normativa relativa al turismo culturale.

€20,00

Le Alpi che cambiano, tra rischi e opportunità

Il volume raccoglie gli atti del Quinto Convegno Internazionale di “Rete Montagna” tenutosi a Chiavenna (I) e Castasegna (CH) il 29-30 maggio 2009, organizzato da Rete Montagna, Fondazione G. Angelini, Università di Milano, Università di Innsbruck, con la collaborazione del Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi.

Cambiamenti climatici, risorse tradizionali e nuove economie, varietà culturali e governo del territorio rappresentano gli argomenti discussi nel corso delle sessioni tematiche da autorevoli rappresentanti del mondo scientifico.

Il volume si conclude con la Tavola Rotonda sul tema “Il futuro delle Alpi”. Un futuro incerto e difficile da prevedere ma verso il quale è necessario dirigersi con determinazione, lungimiranza e ottimismo. Infine l’Appendice dedicata alla serata di proiezione di tre documentari che narrano altrettanti modi di vivere la montagna, tenacemente e con coraggio; essa arricchisce e completa il volume e lascia aperto, se non un varco, per lo meno uno spiraglio sulla possibilità di immaginare alternative di vita nelle Alpi.

Trattare delle Alpi, oggi, significa affrontare un insieme di temi di grande ampiezza e varietà, date la complessità e la vastità del territorio che le forma, la consistenza e la varietà della popolazione che lo abita, la diversità e le differenti velocità e tempistica dei processi di trasformazione che, da più di un secolo e in varia misura, hanno investito la grande catena montana nelle sue diverse porzioni, che tali processi hanno accolto o subito in momenti e modi diversi o ancora li stanno subendo.

€20,00

Le Alpi che cambiano. Nuovi abitanti, nuove culture, nuovi paesaggi.

Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale della “Rete Montagna” tenutosi a Tolmezzo (UD) nell’autunno del 2006 frutto della collaborazione tra Fondazione G. Angelini, Università di Udine, Università di Innsbruck e Comunità Montana della Carnia. Le tematiche sviluppate sono state quelle che hanno portato ad una riflessione sui cambiamenti delle aree alpine in termini non solo territoriali e di paesaggio ma pure nell’ambito delle dinamiche demografiche e delle nuove forme di popolamento attuate anche da genti provenienti da paesi e culture molto lontani. Questo implica dei mutamenti culturali che obbligano ad un confronto tra civiltà, economie, modelli organizzativi e sociali, anche in previsione di nuove forme di sviluppo del territorio alpino in equilibrio tra conservazione del patrimonio tradizionale ed innovazione. Le nuove dinamiche sono state lette non solo a scala locale, ma inquadrate nei più generali cambiamenti globali che interessano l’intero continente europeo. Gli studiosi che hanno partecipato al convegno provengono da università ed Istituti di ricerca dell’intero arco alpino ed in particolare da Francia, Svizzera, Austria, Slovenia ed Italia.

€20,00

Di chi sono le Alpi?

A chi appartengono le Alpi oggi? Quale ruolo politico, economico e culturale assume il mondo alpino contemporaneo, terra di confine e d’incontro tra rivendicazioni locali, strategie di sviluppo regionale, progetti di cooperazione europea? A partire da queste domande, gli Atti del VI Convegno internazionale di Rete Montagna (organizzato ad Agordo tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità UNESCO) aprono ampi orizzonti di riflessione: sull’equilibrio dell’assetto politico-amministrativo, sulla sostenibilità sociale e ambientale dell’uso di beni e risorse, sulle rappresentazioni culturali che orientano la funzione di uno dei luoghi più turistici del pianeta. I contributi, che si caratterizzano per la multidisciplinarietà degli approcci, fanno luce sulle diverse articolazioni dell’appartenenza politica, economica e culturale nelle Alpi, alla ricerca di un dialogo difficile quanto necessario tra diversi piani d’interesse e di azione per la montagna.

€20,00

Monti del Sole e Piz de Mezodì

Situato nel territorio del Parco Nazionale Dolomiti bellunesi e compreso nel Sistema 3 del Patrimonio Dolomiti UNESCO, il gruppo Monti del Sole – Piz de Mezodí rappresenta un’isola di totale “wilderness”, poco conosciuta e ancor meno frequentata.

Il volume raccoglie in forma antologica gli scritti di Pietro Sommavilla sul Gruppo, a cominciare da quel “Sentieri e viàz dei Monti del Sole”, uscito nel 1996, scritto a 4 mani con Franco Miotto, e da tempo esaurito. Ne è il seguito ideale il terzo capitolo, dedicato al settore settentrionale, del Piz de Mezodì, pubblicato in due parti sulla rivista “Le Alpi Venete” nel 2007. Tra i due, un breve approfondimento sul settore dei Ferúch, dedicato alla traversata del gruppo, effettuata dagli autori, Sommavilla e Miotto, nel 1998.

Sono, questi primi tre capitoli, una preziosa guida per l’alpinista e l’escursionista che voglia avvicinarsi ad un ambiente tanto affascinante quanto impervio e severo.

Seguono alcuni brevi contributi di carattere storico (A. Decima), paleontologico (M. Belvedere), archelogico (A. Angelini) e botanico (C. Lasen).

Due parti sono dedicate, dai curatori del volume, a due grandi alpinisti della prima metà del secolo scorso che, tra i primi (e sicuramente tra i pochi) hanno rivolto le loro attenzioni al gruppo montuoso: il tedesco Oscar Schuster (1873-1917) e Ettore Castiglioni (1908-1944), che nel 1935 descrisse questi territori all’interno della sua Guida “Pale di San Martino”.

Conclude il volume un’interessante contributo, a cura di E. Riva, sulla conoscenza e l’uso delle erbe medicinali che crescono tra questi monti.

SFOGLIA ONLINE

€25,00

Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza del Gruppo della Schiara (Dolomiti Bellunesi, Sistema n. 3)

Atti del corso di formazione di geografia sulle Dolomiti patrimonio Unesco “Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici nella Val de l’Ardo e Val del Medón” del 5-7 luglio 2013, organizzato dalla Fondazione G. Angelini (in collaborazione con: CAI sez. di Belluno, Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis, Comunità Montana Belluno-Ponte nelle Alpi,Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e AIIG Veneto), sotto la guida scientifica del prof. G.B. Pellegrini.

€10,00

Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza del Gruppo della Marmolada (Dolomiti Bellunesi, Sistema n. 2)

Atti del corso di formazione di geografia sulle Dolomiti Patrimonio Unesco “Aspetti geologici, geomorfologici, antropici e paesaggistici sul Gruppo della Marmolada e Alta Val Cordevole” del 8-10 luglio 2016, dedicato a Rosetta Gervasio, nel 25ennale della Fondazione, organizzato dalla Fondazione G. Angelini (in collaborazione con: Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis, CAI Club Alpino Italiano e SAT Società Alpinisti Tridentini), con il contributo di Banca Prealpi, sotto la guida scientifica del prof. G.B. Pellegrini, già docente di Geomorfologia all’Università di Padova, membro del Consiglio Scientifico della Fondazione “G. Angelini”.

€10,00

Dolomiti Patrimonio UNESCO. Per la conoscenza dei Gruppi Schiara-Talvéna e Prampèr-Mezodì (Dolomiti Bellunesi, Sistema n. 3)

La breve guida è dedicata alla descrizione del settore del Sistema n. 3 Dolomiti Unesco che comprende la “Grande” Talvéna (nel gruppo della Schiara), i Van de Zità, gli Spiz de Mezodì, e il Prampèr.

€10,00
TOP