Glossario del Cadorino antico

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Glossario del Cadorino antico

50,00

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Descrizione

dai Laudi delle Regole (secc. XIII-XVIII) con etimologie e forme toponomastiche
Maria Teresa Vigolo e Paola Barbierato

Casa editrice: Società Filologica Friulana, Via Manin, 18, 33100 Udine (UD)
Coeditore: Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna, Piazza Mercato 26, 32100 Belluno (BL)
Con il sostegno di: Magnifica Comunità di Cadore, Istituto Ladin de la Dolomites, Union dei Ladign de Selva, Union dei Ladin de Zopè, Union Ladina del Cadore de Medo, Union Ladina d’Oltreciusa

Anno di edizione: 2012

Categoria: Repertorio filologico del Cadorino antico

Pagine: 954

Dimensioni: 23 cm x 16 cm x 5 cm

ISBN: 978-88-7636-156-2

Il Glossario è preceduto da quella che è stata considerata per questo lavoro la prima e ideale prefazione, scritta da Giovan Battista Pellegrini col titolo Il lessico degli Statuti o Laudi cadorini, apparsa già nel 2002.
Il volume è un fondamentale repertorio filologico che raccoglie i lemmi con la loro etimologia contenuti in una settantina di laudi, ossia degli antichi Statuti del Cadore (compreso Ampezzo e Comelico) dalla metà del 1200 fino al 1700.
Il termine laudo, dal latino laudare, significa approvare uno statuto: i laudi erano quindi raccolte di norme locali, che regolavano la vita civile ed economica dei cadorini; inizialmente erano norme orali, ma dal XIII secolo esse vengono messe per iscritto (il più antico laudo è quello della Regola di Festornigo del 1239).
Maria Teresa Vigolo e Paola Barbierato (che collaborano anche alla supervisione scientifica degli Oronimi bellunesi editi dalla Fondazione G. Angelini), nel corso di dieci anni, hanno passato in rassegna ogni termine dei settanta laudi cadorini spiegandone il significato e l’origine, nel modo stesso in cui supportano sistematicamente sul piano etimologico l’indagine degli Oronimi, lungo la strada tracciata dal professor Giovan Battista Pellegrini.
L’edizione della Società Filologica Friulana vuole sottolineare l’importanza dei rapporti storici tra Cadore e Friùli, fin dal tempo del Patriarcato di Aquileia, che trovano conferma nell’analisi dei lemmi del volume.