Caterina Panciera Besarel (1867-1947) artista e imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia

//Caterina Panciera Besarel (1867-1947) artista e imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia

Caterina Panciera Besarel (1867-1947) artista e imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia

5,00

Descrizione

“Caterina Panciera Besarel (1867-1947) artista e imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia”, è il titolo del catalogo della mostra allestita al Museo civico di Belluno dall’8 marzo al 26 maggio 2013, per iniziativa di Comune di Belluno e Fondazione G. Angelini – Centro studi sulla Montagna.

Il catalogo, a cura di Ester Cason, su progetto grafico di Evidenzia immagine&comunicazione, con contributi di carattere artistico di Milena Dean e storico di Orietta Ceiner, responsabile Archivio storico del Comune di Belluno e del Museo Civico, ripercorre le sezioni della mostra:

La famiglia Panciera Besarel (con interessanti foto ottocentesche e la riproduzione dell’albero genealogico della famiglia di origine); Caterina e l’atelier Besarel di Venezia, affermato stabilimento sul Canal Grande visitato dalla Regina Margherita e da numerose personalità d’epoca, italiane e straniere, con cui il padre, anche con l’aiuto di Caterina, intratteneva fitta corrispondenza (pezzi del carteggio originale sono riportati in mostra); Le esposizioni internazionali e le committenze di prestigio, con la motivazione di un premio ricevuto da Caterina per l’opera in creta “la merlettaia”alla World Columbian Exposition in comm. of the four hundredth anniversary of the landing of Columbus 1892-1893; La passione per la montagna e l’alpinismo; in tale sezione, viene evidenziato il carattere di Caterina, donna forte e “portatrice di doni” che probabilmente ha trasmesso ai figli anche la propria sensibilità alpinistica: interesse che, tramite il figlio Giovanni e la sua donazione alla città di Belluno, ha anche permesso la nascita della Fondazione G. Angelini.

Sono contenute nel catalogo riproduzioni di lettere autografe, documenti e foto di famiglia, ma soprattutto risaltano in esso le immagini a colori delle opere scultoree realizzate da Caterina Besarel. “Non sono molte le opere firmate da Caterina – è scritto nel testo – ma è probabile la sua mano nella plasticazione di figure d’ornamento di opere del padre, come le cariatidi a sostegno del tavolo portagioie della Regina Margherita al palazzo del Quirinale (1884), caratterizzate da delicatezza esecutiva e raffinatezza di disegno” e di altri gruppi scultorei iniziati dal padre e da lei ultimati dopo la morte di Valentino Besarel (11 dic. 1902).

 

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