Gli organi direttivi
Gli organi direttivi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione e Il Consiglio Scientifico. La Fondazione opera fondamentalmente per progetti. Il Consiglio di Amministrazione gestisce la Fondazione stessa, cura il reperimento e l'utilizzo delle disponibilità finanziarie necessarie all'attuazione dei progetti che il Consiglio Scientifico propone. I progetti stessi vengono realizzati sotto la sorveglianza del Consiglio Scientifico, che può scegliere le persone adatte per la loro realizzazione. Si tratta di progetti di studio, di formazione o di sostegno alla cultura della gente di montagna, in alcuni di progetti specifici richiesti da Enti operanti sul territorio.
Il Consiglio di Amministrazione: Il Consiglio di Amministrazione è composto è composto da non meno di 7 e da non più di 9 membri. Esso è composto da:
- il Sindaco pro-tempore di Belluno, Presidente della Fondazione : Antonio Prade
- il pro-Rettore dell'Università di Padova delegato dal Rettore dell'Università di Padova: Giuseppe Stellin
- due rappresentanti nominati dalla famiglia Angelini: Anna Angelini, Ester Cason Angelini (Consigliere Delegato della Fondazione)
- un rappresentante delle Sezioni del C.A.I. della Provincia di Belluno
- un rappresentante dei Comuni di Zoldo da cui proveniva il prof. Angelini: Roberto Molin Pradel
- Il Presidente della Associazione Amici della Fondazione Roberto Sorgato
- Il Presidente del Consorzio Bim Piave di Belluno: Giovanni Piccoli
Il Consiglio Scientifico: è composto di un numero variabile di membri, da sette a undici, nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le persone distintesi nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.
Attualmente i membri del Consiglio Scientifico sono undici:
otto appartengono all'Università di Padova:
- il prof. Giuseppe Stellin, professore di Economia ed Estimo Civile al Dipartimento di Innovazione Meccanica Gestionale, Presidente del consiglio Scientifico su delega del Rettore dell'Università di Padova prof. Giuseppe Zaccaria
- il prof. Giovan Battista Pellegrini, professore di Geomorfologia al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica
- il prof. Luigi D'Alpaos, professore di Idrodinamica all'Istituto di Ingegneria civile e idraulica
- il prof. Giovanni Leonardi, professore di paletnologia al Dipartimento di Scienze dell'Antichità
- il prof. Franco Viola, professore di Ecologia al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.
- Il prof. Davide Pettenella, professore di Economia ed Estimo Forestale al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.
- il prof. Paolo Mietto, professore di Geologia storica e Geologia stratigrafica al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica
- il prof. Vittorio Dal Piaz, già professore di Composizione architettonica e urbana al Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento, area Ingegneria civile e architettura
A fianco a costoro ci sono altri tre professori molto noti nel campo degli studi alpini, che provengono da altre università:
- il prof. Paul Guichonnet, professore emerito di Geografia e Storia all'Università di Genève (Svizzera)
- il prof. Ernst Steinicke, professore di Geografia all'Università di Innsbruck (Austria)
- il prof. Johannes Kramer, professore di Linguistica all'Università di Trier (Germania)