Organizzazione

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Organizzazione 2017-05-26T10:55:23+00:00

Gli organi direttivi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Scientifico. La Fondazione opera fondamentalmente per progetti. Il Consiglio di Amministrazione gestisce la Fondazione stessa, cura il reperimento e l’utilizzo delle disponibilità finanziarie necessarie all’attuazione dei progetti che il Consiglio Scientifico propone. I progetti stessi vengono realizzati sotto la sorveglianza del Consiglio Scientifico, che può scegliere le persone adatte per la loro realizzazione. Si tratta di progetti di studio, di formazione o di sostegno alla cultura della gente di montagna, in alcuni di progetti specifici richiesti da Enti operanti sul territorio.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da non meno di 7 e da non più di 9 membri. Essi sono:

il Sindaco di Belluno, Presidente della Fondazione: Jacopo Massaro

due rappresentanti nominati dalla famiglia Angelini: Anna Angelini (con delega per la Biblioteca), Ester Cason Angelini (Consigliere Delegato della Fondazione)

un rappresentante delle Sezioni del C.A.I. della Provincia di Belluno: Alessandro Farinazzo

un rappresentante dei Comuni della Val di Zoldo da cui proveniva il prof. Angelini: Camillo De Pellegrin

il Presidente del Consorzio Bim Piave di Belluno: Umberto Soccal

il Presidente della Associazione Amici della Fondazione: Gabriele Arrigoni

il pro-Rettore Vicario dell’Università di Padova delegato dal Rettore dell’Università di Padova: Giancarlo Dalla Fontana

Il Consiglio Scientifico: è composto di un numero variabile di membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le persone distintesi nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.

Attualmente i membri del Consiglio Scientifico che provengono per lo più dall’Università di Padova, il cui Rettore è per statuto il presidente del Consiglio stesso, sono, per l’Università di Padova:

il prof. Giancarlo Dalla Fontana, Presidente del consiglio Scientifico su delega del Rettore dell’Università di Padova prof. Rosario Rizzuto

il prof. Giuseppe Stellin, professore di Economia ed Estimo Civile al Dipartimento di Innovazione Meccanica Gestionale

il prof. Giovan Battista Pellegrini, già professore di Geomorfologia al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica

il prof. Luigi D’Alpaos, professore di Idrodinamica all’Istituto di Ingegneria civile e idraulica

il prof. Giovanni Leonardi, professore di paletnologia al Dipartimento di Scienze dell’Antichità

il prof. Franco Viola, già professore di Ecologia al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.

il prof. Davide Pettenella, professore di Economia ed Estimo Forestale al Dipartimento del Territorio e Sistemi agro-forestali.

il prof. Paolo Mietto, già professore di Geologia storica e Geologia stratigrafica al Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica

il prof. Vittorio Dal Piaz, già professore di Composizione architettonica e urbana al Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento, area Ingegneria civile e architettura

la prof.ssa Maria Teresa Vigolo, docente di Linguistica al Dipartimento Sudi linguistici e letterari.

Ad essi si aggiungono professori molto noti nel campo degli studi alpini che provengono da altre università:

la prof.ssa Anna Maria Spiazzi, docente di Storia del’Arte all’università di Venezia

il prof. Paul Guichonnet, professore emerito di Geografia e Storia all’Università di Genève (Svizzera)

il prof. Ernst Steinicke, professore di Geografia all’Università di Innsbruck (Austria)

il prof. Johannes Kramer, professore di Linguistica all’Università di Trier (Germania)