Belluno - Palazzo Crepadona - Sabato 23 maggio 1998

ATTI CONFERENZA INTERNAZIONALE DI BELLUNO
"CIVILTA’ STORICHE E CIVILTA’ CULTURALI DELLE ALPI"
QUALI PROSPETTIVE?

23-5-98.jpg (31932 bytes)Premessa:

Obiettivo della Conferenza internazionale di Belluno del 6-8 giugno 1996 "Civiltà storiche e Comunità culturali delle Alpi" era conferire un valore centrale all’uomo e alla sua esistenza nelle Alpi, dando risalto voce e rappresentanza alle comunità caratteristiche del territorio alpino. Nel promuoverne la conoscenza e la conservazione del patrimonio storico-culturale con la relativa documentazione per l’arco alpino, si sono poste le basi, in tale occasione, per costituire la rete di comunicazione fra istituti di ricerca sulle Alpi, centri culturali locali e club dell’intero arco alpino. La ricca documentazione emersa dalla conferenza (naturalmente aggiornata e rivista dagli autori) è stata raccolta nel volume "Mes Alpes à moi- Civiltà storiche e comunità culturali delle Alpi", che sarà presentato nel convegno del 23 maggiodal prof. Giuseppe Tognon (sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica), alla presenza di esponenti del mondo scientifico, delle counità di lavoro delle Alpi e di rappresentanti delle delegazioni degli Stati firmatari della Convenzione delle Alpi.

Alla luce dei principi della Convenzione "di rispettare, conservare e promuovere l’idoneità culturale e sociale delle popolazioni locali", si ripropone con forza la Risoluzione finale della conferenza, quale base su cui fondare un protocollo su "Popolazione e Cultura" della Convenzione delle Alpi.

*Ricordiamo che la Convenzione delle Alpi è un trattato di diritto internazionale per la difesa delle risorse naturali e l’autonomia delle popolazioni locali, firmato il 7 novembre 1991 a Salisburgo (Austria) da Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera, Principati di Lichtestein e Monaco, Comunità Europea: il prof. Naprudnik ed il dr. Lottersbrger faranno un quadro della situazione, con particolare riferimento al Protocollo da avviare su "Popolazione e Cultura", previsto, ma mai finora attuato, dalla Convenzione stessa.

 

PROGRAMMA

Venerdì 22 maggio, alle ore 17.30

presso la Barchessa della Villa Doglioni-Dalmas, presentazione della rete di collegamento tra centri studi sulle Alpi, con l’intervento di responsabili di Istituti di ricerca alpini.

 

Sabato 23 maggio, ore 09.00

presso Palazzo Crepadona

ore 9.00 Presentazione e introduzione ai lavori: Maurizio Fistarol e Andrea Angelini (presidente della Fondazione G. Angelini e membro del Consiglio scientifico della Fondazione)

ore 9.15 Saluto del Rettore dell’Università di Padova Giovanni Marchesini e del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan

ore 10.00 Il protocollo Popolazione e Cultura della Convenzione delle Alpi, Milan Naprudnik (presidente del Comitato Permanente della Convenzione delle Alpi)

pausa

ore 10.40 Il Club Arc Alpin per una alleanza nel mondo alpino R. De Martin (già presidente CAI e vicepresidente CAA), P. Hasslacher (Club alpino austriaco, presidenza del CAA), A. Croibier (presidente del Club alpino francese), H.P. Schmidt (presidente Club alpino svizzero)

ore 11.00 Per una rete di collaborazione tra centri studi sulle Alpi Luigi Zanzi (Fondazione E. Monti, vicepresidente Associazione Internazionale per la Storia delel Alpi)

Interventi - F. Lottersberger (già delegato italiano alla Convenzione delle Alpi), G. Zanchetta (presidente UNCEM Veneto e UNCEM Arco alpino), D. De Sossi (segretario generale CNEL), A. Salsa (docente Antropologia all’Università di Padova), L. Barnabò (amministratore delegato "Progetto Europa"srl.)

ore 12.20 Proposta per l’attuazione di un protocollo su Popolazione e Cultura della Convenzione delle Alpi Gianclaudio Bressa (deputato al Parlamento italiano)